Home Lega Basket ACarlton Myers: “Non m’interessava conoscere Jordan. Le Final Eight? Incertezza”

Carlton Myers: “Non m’interessava conoscere Jordan. Le Final Eight? Incertezza”

di Michele Gibin
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C’è la Final Eight di Coppa Italia LBA, e Carlton Myers è uno dei testimonial dell’evento tra clinic, meet & greet e interviste.

La star del basket italiano tra anni 90 e 2000 è stata ospite anche a Deejay chiama Italia su Radio Deejay con Nicola Savino e Linus, e ha raccontato alcuni aneddoti e ricordi della sua carriera, riguardanti anche… Michael Jordan.

Michael Jordan che “nei primi anni ’90” Myers avrebbe potuto conoscere, ma alla fine non è successo come ha spiegato l’ex Fortitudo Bologna. “Non c’è stato un giocatore che mi ha fatto innamorare del basket, magari ci fosse stato. Nei primi anni ’90 ero sotto contratto con un’azienda di scarpe e lo era anche Michael Jordan, ovviamente con le dovute proporzioni. Durante un evento mi hanno chiesto se avessi piacere di sedermi vicino a lui a una cena, e di conoscerlo. Io ho risposto ‘no, non mi interessa’. Perché? Ero troppo concentrato sulla mia persona. Poi l’ho rimpianto. In quegli anni avrei potuto conoscere tutti i campioni, non solo della pallacanestro ma anche del calcio e del tennis. Però io ero così, avevo questa testa qui, nel bene e nel male“.

Carlton Myers è stato uno dei più grandi giocatori italiani, con la Fortitudo Bologna ha vinto un campionato nel 2000 e ha giocato ben 5 finali scudetto in carriera, ha vinto due volte il premio di MVP della Serie A ed è stato nel 1997 capocannoniere di Eurolega. Con la nazionale italiana due medaglie, l’argento a EuroBasket 1997 e l’oro storico nel 1999 a Parigi. In Italia ha giocato a Rimini, Pesaro, Bologna, Roma e Siena, e detiene il record di punti segnati in una partita, con 87 nel 1995 a Rimini contro Udine in Serie A2.

Myers ha fatto il suo pronostico d’obbligo sulla Coppa Italia che inizia il 14 febbraio a Torino: “Rispetto agli anni passati, questo è il primo in cui veramente non si sa chi possa vincere Coppa Italia o campionato. Il livello si è alzato e questo è un bene per il nostro movimento. Milano e Bologna hanno costretto le altre squadre a alzare il livello e c’è più competitività (…) che crea più interesse per gli appassionati e non solo. Le Final Eight? Molto incerte, Brescia è prima e Venezia subito dietro, ci sono anche gli outsider e non si sa come potrebbe andare a finire“.

Negli anni ’90 era un refrain del basket italiano: “Perché Myers, Basile e Fucka non giocano nella NBA?“. Non scelto al draft NBA 1993, Carlton Myers fu chiamato dai New York Knicks per giocarsi un posto a roster ma l’allora star di Rimini non andò. Il perché? “Sono romagnolo, un po’ stanziale di carattere“.

Negli anni ’90 la NBA si era appena aperta, si era accorta che anche in Europa si giocava del grande basket. Giocatori come Drazen Petrovic, Vlade Divac, Arvydas Sabonis, Toni Kukoc sono stati i pionieri, per l’Italia il primo fu Vincenzo Esposito a Toronto nel 1995. Myers non ha fatto parte dell’ondata di europei da NBA ma avrebbe potuto, per talento offensivo e carattere.

Negli ultimi anni la grande NBA attinge ai campionati europei, che fanno anche la differenza. In NBA danno spazio allo spettacolo, lo guardano con attenzione. I giocatori europei che vanno là alla fine non hanno difficoltà a inserirsi nel sistema. Gli americani quando arrivano nel sistema europeo hanno quache difficoltà“.

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