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Olimpia Milano roster: siamo di fronte ad una corazzata europea?

di Kevin Martorano

L’Olimpia Milano roster versione 2020/21 sembra essere veramente di una categoria diversa in confronto agli altri roster presenti nella Lega Basket Serie A. Infatti anche in una partita in cui ha tirato male dal campo (32/73) e soprattutto da tre punti (9/29), tra l’altro contro una squadra ben attrezzata come la Fortitudo Bologna nonostante il brutto inizio di stagione, la squadra di coach Ettore Messina ha portato a casa una vittoria di 11 lunghezze. 

Il record nel campionato italiano della squadra meneghina è di 5-0, mentre quello fatto registrare in stagione, quindi contando la Supercoppa e l’inizio di Turkish Airlines Euroleague dice un ottimo 16-1. Inoltre, c’è da ricordare che gran parte di questo record è stato costruito con assenze importanti come sono quelle di Vladimir Micov, Kevin Punter e Malcolm Delaney, ovvero 3/5 del quintetto ideale di coach Ettore Messina. La domanda che tutti ci poniamo dunque è: siamo di fronte ad una corazzata di livello europeo? L’impressione guardando il roster dell’Olimpia Milano ed il modo in cui scende in campo in ogni partita è che si, siamo di fronte ad una corazzata di livello europeo. Chiaro, sulla carta squadre come il CSKA Mosca, il Barcellona e l’Anadolu Efes restano superiori, ma da questo avvio di stagione si evince che la squadra di coach Messina possa davvero, finalmente, dire la sua anche in una competizione di livello altissimo come l’Eurolega. Andiamo ad analizzare il roster della squadra biancorossa ruolo per ruolo.

Olimpia Milano roster: il reparto playmaker

In cabina di regia troviamo due playmaker di valore assoluto ma complementari tra loro come Sergio Rodriguez e Malcolm Delaney: lo spagnolo infatti è un giocatore più tecnico ed intelligente cestisticamente parlando del giocatore ex Barcellona, mentre quest’ultimo è un giocatore che vive del proprio istinto. Parlando invece di caratteristiche tecniche dei due giocatori, Sergio Rodriguez è un metronomo, che predilige prima mettere in ritmo i propri compagni con dei passaggi illuminanti per poi mettersi in proprio nei momenti caldi del match con delle fiammate che solo un giocatore di primo livello è in grado di produrre; dall’altra parte invece Delaney è più scorer puro del “Chacho”, specialmente quando inizia a segnare i primi tiri del suo match, anche se in questo avvio di stagione non sono state poche le partite in cui il playmaker statunitense ha sfornato numerosi assist ai propri compagni.

I dubbi sul puntare su questi due giocatori erano legati alla loro tenuta difensiva, ma al momento sono tutti sfumati visto che entrambi hanno mostrato l’atteggiamento giusto anche nella metà campo difensiva (vedasi la deviazione di un passaggio in tuffo di Sergio Rodriguez contro il Real Madrid).

Il segnale lanciato da Sergio Rodriguez contro il Real Madrid: si vince con la difesa.

Quando sono entrambi disponibili, coach Messina li ha anche schierati contemporaneamente in campo in alcune occasioni proprio per la loro complementarietà. Per chiudere la parentesi dedicata alle due punte di diamante del reparto playmaker targato Olimpia Milano, c’è da dire che l’arrivo di Delaney ha giovato anche dal punto di vista energico per Sergio Rodriguez, oltre che dal punto di vista di suddivisione delle responsabilità: infatti con Delaney il “genio” spagnolo può godere di qualche minuto in più di riposo e giocare spesso da sesto uomo, proprio come gli era successo nelle ultime stagioni precedenti all’arrivo in casa milanese.

A completare il reparto playmaker troviamo capitan Andrea Cinciarini, il quale è poco utilizzato in Eurolega ma che invece sta dando un buon contributo in campionato, sia nella metà campo difensiva (ormai specialità della casa), sia in quella offensiva, con qualche buon assist e dei canestri che male non fanno. Inoltre sappiamo benissimo che Cinciarini è un grande professionista ed un vero leader, dunque possiamo affermare che è una figura senza dubbio importante all’interno dello spogliatoio milanese.

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