Home Lega Basket AReggio Emilia, Momo Faye: “Punto in alto, ma senza ossessioni”

Reggio Emilia, Momo Faye: “Punto in alto, ma senza ossessioni”

di Michele Nespoli

Momo Faye, centro classe 2005 dell’UnaHotels Reggio Emilia, è stato intervistato da Caterina Benevelli sulla “Gazzetta di Reggio”. Nell’intervista si sono toccati vari punti, come il suo percorso, gli obiettivi personali e il rapporto con la famiglia. In più Reggio Emilia ha comunicato come dopo essere uscito dal campo zoppicante contro Trento Faye ha riportato una distorsione alla caviglia destra. Il classe 2005 osserverà alcuni giorni di riposo e verrà rivalutato a fine settimana.

L’intervista a Momo Faye

Andiamo a vedere le dichiarazioni più salienti rilasciate da Faye per la “Gazzetta di Reggio”.

Su come si è avvicinato alla pallacanestro:  “Con il basket ho cominciato per piacere ma anche per caso: vicino a dove giocavo a calcio con i miei amici c’era un campetto di basket e, una volta che finivo con loro, andavo sempre a vedere la gente giocare a basket. Una volta ho provato anch’io e lì è cominciata la mia passione. A distanza di circa 10 mesi, ho deciso di concentrarmi sul basket seriamente e sono andato in un’accademia a Dakar dove ho iniziato ad allenarmi e a crederci. Dopo un anno sono venuto qui alla Pallacanestro Reggiana.

Sulla mancanza della famiglia: “Si, direi che la mia famiglia un pochino mi manca: è normale, visto che sto facendo questo lavoro qui in Italia. E poi se si vuole diventare qualcuno bisogna fare sacrifici, come lasciare la famiglia e lavorare duro. In Senegal ho intenzione di andarci d’estate quando avrò tempo e farò almeno due o tre settimane per salutare i miei genitori, i miei fratelli e tutti i miei amici”.

Momo Faye punta all’NBA?: “Si, punto in alto però non è per me un’ossessione dover andare per forza in Nba o in Eurolega. Per me l’unica cosa davvero importante è provare a controllare il presente perché il futuro è incontrollabile. Io cerco di fare del mio meglio e di dare il massimo per arrivare tra i più alti livelli del basket perché comunque questo è un sogno per me”.

In cosa pensa di dover migliorare?: “Direi su tutto, perché anche se hai una abilità per non perderla devi lavorarci ogni giorno per migliorarla. Il tempo ce l’ho e spero di poter avere la salute per potermi allenare e non avere interruzioni”.

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