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Mondiali FIBA 2019: la preview del girone D

di Andrea Ranieri

Tra pochi giorni si alza il sipario sui Mondiali FIBA 2019. E tra i gironi che daranno il via alla competizione il 31 agosto ci sarà il D, quello di scena a Foshan. Le squadre protagoniste saranno la Serbia, favorita numero uno per il titolo mondiale (almeno secondo l’ultimo ranking FIBA), l’Angola, le Filippine e, soprattutto, la nostra Italia.

Mondiali FIBA 2019: tra le protagoniste del girone D c'è anche la Serbia di Bogdan Bogdanovic, favorita numero uno per il titolo

Mondiali FIBA 2019: tra le protagoniste del girone D c’è anche la Serbia di Bogdan Bogdanovic, favorita numero uno per il titolo

Mondiali FIBA 2019: le squadre del girone D

Al netto del fatto che al momento solo alcune squadre hanno annunciato i loro dodici uomini per i Mondiali FIBA 2019, la Serbia è prima indiziata per la vittoria del girone D. La squadra di Shasha Djordjevic è priva di giocatori di primo pelo come Milos Teodosic, Nemanja Nedovic e Dragan Milosavljevic; ma nonostante questo pare avere il roster più completo della competizione.  Tra i giocatori interni, infatti, il talento abbonda, tanto per giocare spalle quanto fronte a canestro. Le capacità offensive di Nikola Jokic, Miroslav Raduljica e Nemanja Bjelica si combinano con la fisicità e la durezza di Nikola Milutinov e Boban Marjanovic. Non che manchino capacità sugli esterni. Un nome su tutti è ovviamente quello di Bogdan Bogdanovic, chiamato anche a compiti di playmaking dopo il forfait di Teodosic. Un’assenza, quest’ultima, che richiederà l’aiuto anche dell’intelligenza di Vasilije Micic e della visione di gioco di Stefan Jovic. A completamento di una squadra con diversi possibili creatori di gioco un fuoriclasse del lavoro lontano dal pallone come Marko Guduric. Forti? Fate vobis.

La miscellanea di talento tra lunghi ed esterni rende la Serbia un team fortissimo

Poi ci siamo noi, l’Italia. La squadra sarà necessariamente a trazione posteriore. Amedeo Tessitori, se sarà nei dodici, è l’unico con dimensioni da vero uomo d’area. Questo significa che ci sono tre necessità: difendere forte, cambiare con aggressività, correre per trovare tiri veloci. I due playmaker Daniel Hackett e Luca Vitali dovranno essere i primi baluardi in difesa e allo stesso tempo i motori di un attacco veloce, per trovare liberi e piazzati tiratori del calibro di Marco Belinelli e Luigi Datome. A portare fisicità e corsa sugli esterni penseranno anche Alessandro Gentile e Awudu Abass, tra i migliori in preparazione e capaci di cambiare su più ruoli. Lunghi dinamici e veloci come Paul Biligha, Jeff Brooks, Giampaolo Ricci e Brian Sacchetti (anche questi due a rischio taglio) dovranno essere sempre in movimento in attacco e attenti sulle linee di passaggio in difesa. I veri problemi sono nell’attacco a difesa schierata. E allora spazio, perché no, all’uno contro uno di Amedeo Della Valle e a quello di uno dei giocatori più forti dei Mondiali FIBA 2019, Danilo Gallinari.

Mondiali FIBA 2019: il talento di Danilo Gallinari sarà fondamentale per l'attacco italiano a metà campo

Mondiali FIBA 2019: il talento di Danilo Gallinari sarà fondamentale per l’attacco italiano a metà campo

Tra Angola e Filippine, onestamente, la poco prestigiosa corsa al terzo posto è incerta. La nazionale africana, abituale partecipante alla rassegna mondiale, ha una squadra decisamente anziana (31 anni di media) e non fisica come ci si potrebbe aspettare (196 centimetri di altezza media). I giocatori di spicco sono, tra gli esterni, Olimpio Cipriano, storico membro della selezione angolana ormai trentasettenne. Tra i lunghi notiamo Yannick Moreira, visto nell’ultima metà stagione alla Virtus Bologna. Il resto, tra veterani in parabola discendente e giovani poco promettenti, non sembra poter mettere in difficoltà il secondo posto italiano.

Più complessa la situazione delle Filippine. E’ ormai certa la rinuncia a Jordan Clarkson. Lo statunitense di madre filippina avrebbe dovuto infatti essere considerato un naturalizzato, cozzando quindi con Andray Blatche, unico vero lungo del roster. E pensare che Clarkson, a differenza di molti, ci sarebbe voluto fortemente essere. Tra i giocatori da tenere d’occhio Gabe Norwood, possibile sorpresa dei Mondiali FIBA 2019 dopo un’eccellente preparazione. Forse qualcosa meglio dell’Angola, ma troppo poco per aspirare a un secondo posto, perché manca quella fisicità che metterebbe in difficoltà Italbasket.

Le gerarchie del girone

Sulla carta il girone D è decisamente uno dei più facili da prevedere. La Serbia, dopo le mostruose prove di forza dell’Acropoli, pare lanciata verso il primo posto. E d’altronde persino Team Usa dovrebbe affidarsi a Dio se incontrasse i Serbi (Djordjevic dixit). A creare qualche difficoltà potrebbe essere solo l’Italia. Le due squadre si incontreranno infatti all’ultima giornata, per un probabile scontro per il primo posto. Solo una grande difesa e un immenso Gallinari potrebbero fare la sorpresa. Angola e Filippine paiono fuori dai giochi per i primi sedici posti. Ma sugli asiatici siamo sicuri che porteranno una splendida cornice di pubblico, essendo un popolo che, comunque, vive di pallacanestro.

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