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Home Mondiali Basket 2019 Ricky Rubio sul Mondiali: “Una volta erano come un film dove sapevi già il finale, ora non più”

Ricky Rubio sul Mondiali: “Una volta erano come un film dove sapevi già il finale, ora non più”

di Giovanni Oriolo

Dal 2008 a oggi il playmaker spagnolo Ricky Rubio ha vinto tante medaglie con la sua nazionale, sia alle Olimpiadi, che ​agli ​Europei. Il neo acquisto dei Phoenix Suns non è mai riuscito a salire sul podio dei Mondiali di basket.

L’ultima vittoria della Spagna alla manifestazione intercontinentale risale al 2006, ma Rubio non era ancora tra i convocati della prima squadra. Il 28enne catalano, quell’anno, giocò gli Europei Under 16. Europei che vinse realizzando una prestazione da 51 punti, 24 rimbalzi, 12 assist e 7 palle recuperate in finale. Ora Ricky è tra i convocati nella nazionale maggiore e vuole finalmente riportare la Spagna sul tetto del mondo, ma la concorrenza è aumentata.

Vedo molte squadre come papabili vincitrici della competizione. Una volta c’erano gli Stati Uniti come favoriti e poche squadre, a seconda delle generazioni, che le potevano contendere la vittoria, come la Spagna o l’Argentina. Ora abbiamo un sacco di paesi che possono competere e che hanno tutte le carte per puntare alla vittoria finale. La Spagna è ovviamente fra quella, ma anche Francia, Australia… e un sacco di altre buone squadre che possono competere e vincere la medaglia d’oro” ha dichiarato Rubio ai giornalisti spagnoli. “Solitamente il Mondiale era come guardare un film. Sapevi che alla fine avrebbero vinto gli Stati Uniti. Ultimamente, sembra che il film abbia cambiato il lieto fine. Ora abbiamo uno spettacolo più maggiore e non sai cosa aspettarti. Tutto può succedere“.

I successi di Rubio con la sua nazionale dal 2009 a oggi

Da quel 2008 l’ex T’Wolves ha inanellato una lunga serie di ottimi risultati con la nazionale maggiore.

Il primo fu nel 2009 quando perse in finale contro gli USA alle Olimpiadi di Pechino. In quella finale Ricky Rubio giocò ben 29 minuti, ma con soli 6 punti, 6 rimbalzi, 2 assist e 3 palle recuperate. Saltò la manifestazione olimpica del 2012, che si tenne a Londra, dove la nazionale iberica si riconfermò seconda solo a quella americana. Rubio però era presente a Rio nel 2016, dove la sua nazionale trovò si fermò in semifinale, proprio contro gli imbattibili USA, e dovette accontentarsi della medaglia di bronzo dopo aver battuto l’Australia nella “finalina” per il terzo e quarto posto.

Se buoni sono i ricordi del nativo di El Masnou, Catalogna, nella competizione a cinque cerchi, ancora migliori sono quelli dei suoi Europei, dove gli americani non possono dare fastidio.

Rubio vinse l’oro nel 2009 in Polonia (battendo la Serbia in finale) e nel 2011 in Lituania (dove si impose sulla Francia). Meno felici, ma sempre a podio, le ultime competizioni disputate, dove la nazionale dell’ex Utah Jazz chiuse terza sia in Slovenia nel 2013, sia in Turchia nel 2017 (dove vinse la Slovenia di Doncic).

Prima competizione senza il trio storico per la Spagna, ma Rubio crede nella vittoria

Per la prima volta dal 1999, la Spagna sarà senza uno del trio iconico composto da Pau Gasol, Juan Carlos Navarro e Sergio Rodriguez. In più anche Nikola Mirotic e Serge Ibaka non saranno presenti quest’estate. Rubio, a differenza di molte stelle NBA, non ha avuto dubbi sull’adesione alla squadra, sottolineando una volta di più quanto la nazionale significhi per lui.

Indossare la maglia con i colori della nazionale, giocare insieme a Pau Gasol, Marc Gasol, Juan Carlos Navarro, Rudy Fernandez, è stato un onore. Per me questo è stato un grande traguardo. Questa canotta significa che sono uno dei 12 migliori giocatori del mio paese. Quindi, quando la indosso, non sto giocando solo per me o la mia famiglia, sto giocando per l’intero paese che mi sta guarda e tifa per noi. Quando ero bambino guardavo la Coppa del Mondo e le Olimpiadi dicendo: “La Spagna sta giocando. Noi stiamo giocando”. Quando si gioca per la propria Nazionale, non sono solo i 12 ragazzi a giocare. È il Paese intero che gioca” ha spiegato così il giocatore dei Phoenix Suns la sua gioia nel giocare per la nazionale.

Ricky Rubio e la maledizione dei Mondiali, unico podio che manca all’ex T’Wolves

Ai Mondiali invece, le memorie dello spagnolo sono meno dolci. Sia nel 2010 che nel 2014 la sua nazionale non è andata oltre ai quarti di finale. L’eliminazione del 2014 contro la Francia fa ancora più male visto che quel Mondiale si era disputato proprio in Spagna. Ora sta all’ex playmaker del Barcellona e ai suoi compagni rivendicare la cocente sconfitta in casa con una bella medaglia da portare fieri in patria.

La nazionale iberica giocherà la prima parte della Coppa del mondo di basket FIBA ​​2019 a Guangzhou, contro l’Iran, il Porto Rico e la Tunisia nel Gruppo C. Se finirà tra i primi due del gruppo, si trasferira a Wuhan, per affrontare le prime due del gruppo D, cioè due tra Serbia, Italia, Angola e Filippine.

 

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