Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiThunder-Spurs: cinque spunti di riflessione
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Nella notte (1:00 italiana), alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma CityOklahoma, si è giocata la partita Thunder-Spurs, terminata 90-87. I Thunder hanno vinto la loro seconda partita consecutiva, dopo la vittoria di sabato contro i Minnesota Timberwolves, mentre gli Spurs son caduti dopo quattro vittorie consecutive. Tra le due franchigie c’è stato molto equilibrio, soprattutto nell’ultimo quarto, salvo poi, con due triple dei Thunder (una di Paul George, l’altra di Russell Westbrook), mettere la partita quasi in garbage time a 3:33 dalla fine. Grazie alla tripla di Bryn Forbes e al canestro da due di Dejounte Murray, però, gli Spurs sono andati a -3, con 2:00 minuti ancora da giocare. Da lì in poi, però, entrambe le squadre non hanno segnato neanche un punto, e i Thunder hanno approfittato anche degli errori al tiro degli Spurs, che hanno sbagliato un paio di triple che potevano essere decisive. Ma andiamo a vedere i 5 punti sulla partita.

 

1) MISTER TRIPLA DOPPIA

Russell Westbrook: assoluto protagonista d Thunder-Spurs.

Russell Westbrook non si è smentito, e anche stanotte ha realizzato una tripla doppia. Infatti, il numero 0 ha messo a referto 22 punti10 rimbalzi10 assist, raggiungendo quota 86 alla voce triple doppie realizzate in carriera. A 29 anni, Westbrook è a 95 triple doppie di distanza dal primatista all-time, ‘The Big O’ Oscar Robertson, ed ha già messo nel mirino Jason Kidd (che è a quota 107). La prestazione di questa notte è stara l’ennesima dimostrazione che Westbrook, in questa classifica, ci sta benissimo. Leader incontrastato dei suoi Thunder, pur avendo Melo George, il nativo di Long Beach sta viaggiando quasi alla tripla doppia di media (22.0 punti9.2 assist9.7 rimbalzi), e nonostante un inizio di regular season non impeccabile dei suoi Thunder (record 10-12 e nono posto ad Ovest), lui sta comunque facendo una grandissima stagione dal punto di vista personale, tant’è che è andato sotto i 10 punti solo una volta (contro gli Utah Jazz). Lui è un giocatore completo, questo è risaputo, ma nonostante i due grandi acquisti di quest’estate resta lui il miglior giocatore della squadra. Anche stanotte, ha segnato da 3, ha fatto le sue penetrazioni attaccando il canestro, ha tirato dalla media, ha servito egregiamente i compagni e si è preso molti tiri  importanti, dimostrando grande personalità.

 

2) L’UOMO CHE NON T’ASPETTI

Per un Russell Westbrook che fa (come sempre) il fenomeno, e per un Carmelo Anthony e un Paul George sottotono (9 punti, 6 rimbalzi e 3 assist il primo, 8 punti, 8 rimbalzi e 4 assist il secondo), c’è l’uomo che non t’aspetti che aiuta alla grande Westbrook: l’uomo in questione è Steven Adams, autore di una grandissima prestazione, completa di doppia doppia (19 punti10 rimbalzi). Adams ha fatto una patita buonissima dal punto di vista fisico, sfruttando tutta la sua fisicità (suo punto di forza) contro il Lauvergne o il Gasol di turno, che poco hanno potuto contro un Adams così in forma. Questo sempre grazie a Westbrook, che lo ha innescato bene, ma soprattutto grazie al suo QI cestistico. Il numero 12 dei Thunder non è quel giocatore che si prende di solito i titoli dei giornali, ma fa sempre il lavoro sporco che in pochi notano, ma comunque non dimentichiamoci che ha 24 anni e che sta migliorando sempre di più. Certo, gli manca il tiro da 3, che non è una sua specialità (di fatto, 0/0 stanotte), ma può migliorare e comunque il suo lo fa abbastanza bene. Se tirasse bene anche da fuori a lunetta sarebbe un centro completo e soprattutto moderno.

 

3) TROPPE ASSENZE

Manu Ginobili, per lui neanche un minuto in Thunder-Spurs

Gli Spurs ci hanno provato, non si può negare, ma le assenze si son o fatte sentire non poco. Oltre ai già assenti Kawhi LeonardTony Parker, si è aggiunto il riposo concesso a LaMarcus Aldridge. Coach Popovich ha potuto così schierare un quintetto base con Dejounte MurrayDanny GreenBrandon PaulKyle Anderson e Pau Gasol, quintetto sicuramente di livello e non così male, ma che allo stesso tempo manca di elementi importanti come quelli sopra citati. Stanotte hanno giocato, come al solito, da squadra, riuscendo a rimontare i tanti punti di svantaggio maturati nei primi due quarti (a fine secondo quarto erano 54-43 per i Thunder, arrivando anche a picchi con 14 punti di svantaggio), sfiorando il pareggio con due triple tentate negli ultimi secondi, di cui una quasi sulla sirena di Brandon Paul.Nonostante le assenze, comunque, gli Spurs avevano inanellato una serie di 4 vittorie consecutive, prima della caduta in Oklahoma, mantenendo comunque il record in positivo (15-8), che al momento vale il terzo posto ad Ovest. Quando la banda di Pop sarà al completo ne vedremo delle belle, fino ad allora, i tifosi dovranno accontentarsi.

 

4) UN PO’ DI STATS

Thunder-Spurs ha visto la prevalenza dei Thunder per vari motivi, ma fra questi possiamo considerare sicuramente i rimbalzi: 47-39 per i padroni di casa è un dato importante, che ci fa capire che i rimbalzi, che spesso sono sottovalutati dai giocatori (tranne quando si è in corsa per la tripla doppia), e che invece risultano fondamentali. In questa partita, lo sono stati soprattutto quelli offensivi, con i Thunder che ne hanno catturati 15 e gli Spurs che ne hanno catturati 8. Un altro dato importante sono stati gli assist, dove la prevalenza dei Thunder è stata di 21-14. Importante come il gioco di squadra, nonostante gli Spurs siano famosi per questo, sia stato superiore nei padroni di casa. Nonostante le 10 stoppate a 2, gli Spurs non hanno saputo contenere sapientemente gli avversari, e neanche hanno saputo sfruttare i loro errori: 20 palle perse per i Thunder, di cui 11 rubate dagli Spurs, ma gli effetti non sono stati quelli sperati.

 

5) PROSSIMAMENTE

Il 6 dicembre gli OKC Thunder proveranno ad ottenere la loro terza vittoria consecutiva, e lo faranno in casa, ospitando gli Utah Jazz alle 2:00. I Jazz sono reduci da sei vittorie consecutive, e stanotte in casa contro i Washington Wizards vorranno mantenere il trend positivo: non un avversario facile. Gli Spurs, invece, proveranno a tornare ala vittoria, e ci proveranno subito da stanotte: alle 2:30 all’AT&T Cent er arrivano i Detroit Pistons di, tra gli altri, Andre Drummond, espulso dopo il sesto fallo (discutibile) ai danni di Joel Embiid nell’ultima sfida dei Pistons contro i 76ers, che vorrà certamente vendicarsi. Staremo a vedere.

 

 

Leggi anche: Three Points – Feel the Thunder

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