Inside the duel: Rockets-Jazz

di Enrico Paterniti
Nuggets-Jazz streaming

Solamente l’ultima giornata di regular season, tra incroci di fuoco e match incandescenti, ha fornito il verdetto per il tabellone dei playoff 2019. La volata in progressione dei Jazz in questo finale di stagione (10 vittorie e 2 sconfitte) ha permesso, alla squadra di Quin Snyder, di agguantare il quinto spot. Il sophemore, nonché giocatore chiave dei mormoni, Donovan Mitchell, si è portato sulle spalle una squadra che ha finalmente trovato la propria guida e che è riuscita a migliorarsi rispetto all’annata precedente, riportando due vittorie in più.

Dall’altra parte, i Rockets si sono invece resi protagonisti di un’inversione di marcia nella seconda parte della stagione. Partiti con un record di 11-14, in molti credevano che il team di D’Antoni, deprivato di pedine fondamentali quali Ariza e Mbah a Moute, fosse solamente una brutta copia della franchigia con il miglior record della passata stagione. Ed invece, sotto la guida dell’MVP del 2018, James Harden, Houston ha ritrovato la propria identità. Dall’11 dicembre, con il taglio di Carmelo Anthony e l’aggiunta di nuovi innesti, i Rockets hanno vinto ben 42 match su 57 disponibili.

Alla fine dei giochi, gli Houston Rockets e gli Utah Jazz si ritrovano l’una di fronte l’altra in questo primo turno di playoff. Due corazzate antitetiche, capaci di mettersi in difficoltà a vicenda. Due squadre con percorsi completamente differenti, dotate di due coach aventi visioni opposte della palla a spicchi. Le premesse in questa serie suggestionano più che mai: quarta contro quinta, attacco contro difesa, triple contro assist, Harden contro Mitchell, D’Antoni contro Snyder. Tra lo spazio e il deserto si gioca Houston contro Utah.

Rockets-Jazz

James Harden marcato da Derrick Favors

LO SCORE IN REGULAR SEASON

Houston Rockets

  • Record: 53-29, seed #4 nella Western Conference
  • Offensive rating: 114.8
  • Defensive rating: 110.1
  • Team leaders: James Harden (36.1 PTS), Clint Capela (12.7 REB), Chris Paul (8.2 AST)

Utah Jazz

  • Record: 51-31, seed #5 nella Western Conference
  • Offensive rating: 110.2
  • Defensive rating: 105.2
  • Team leaders: Donovan Mitchell (23.8 PTS), Rudy Gobert (12.9 REB), Ricky Rubio (6.1 AST)

ROCKETS-JAZZ IL DUELLO

I precedenti tra le due squadre in questa regular season preannunciano un perfetto equilibrio tra le due franchigie. Difatti, i Jazz hanno portato a casa le prime due partite (che coincidono con il periodo nero di Houston), e i Rockets gli ultimi due incontri. Rockets-Jazz è stato anche un duello dei playoffs 2018. Le due corazzate, allora, si erano sfidate al secondo turno, che aveva visto il Barba & co. chiudere la serie in cinque match.

Come precedentemente accennato, Houston e Utah sono due squadre completamente differenti. L’unica caratteristica comune è la presenza di una stella all’intero dei loro rispettivi roster. A Space City vige la dittatura del Barba. Il numero 13 dei Rockets sta vivendo la sua miglior stagione a livello realizzativo e difficilmente potrà mantenere le sue medie a questi livelli durante i playoff (mai riuscito a mantenerle o incrementarle). Comunque sia, Harden rimane uno dei giocatori più decisivi della Lega. I suoi isolamenti sono letali per i marcatori avversari che preferiscono concedere una penetrazione piuttosto che uno step-back con conseguente tiro da tre punti. Inutile dire dunque che buona parte degli esiti di questa serie dipenderanno dalla forma del giocatore in questione.

Dall’altra parte, è Donovan Mitchell il leader offensivo in grado di spezzare gli equilibri. Il nativo di Elmsford ha incrementato punti (+3.3), assist (+0.5) e rimbalzi (+0.4) rispetto alla passata stagione. Se a questo vi si aggiunge la sua abilità nel recuperare i palloni (1.4 steals per partita, 24esimo nella Lega) e la sua capacità di infiammarsi nei playoff (24.4 punti di media nei playoff dello scorso anno), si può senza di dubbio affermare che il numero 45 è un giocatore completo. La guardia di Utah riesce ad arrivare al ferro grazie alla sua spiccata esplosività, e, al contempo, trovare conclusioni difficili sopra difensori più imponenti di lui, grazie alla sua notevole apertura alare. Se dunque Mitchell è in serata, la difesa di Houston avrà poche possibilità di fermarlo.

Il volo di un missile di nome Donovan Mitchell a Houston

Difatti, è la manovra difensive il punto interrogativo a Space City. La squadra di D’Antoni arriva in ritardo sugli scarichi e concede enormi varchi in mezzo all’area. PJ Tucker e Faried sono sì due abili difensori, ma se Utah riuscirà a far girare la palla velocemente come di consueto, costringerà Houston ad arrivare in ritardo sui closeout. I Jazz sotto questo aspetto sapranno come punire. Rubio, regista perfetto per il palcoscenico di Salt Lake City, sforna assist esemplari per cecchini come Korver, Crowder ed Ingles.

Proprio quest’ultimo sta vivendo la sua migliore stagione sotto tutti gli aspetti del gioco. Nonostante il fisico tutt’altro che atletico, non c’è una cosa che l’australiano non sappia fare. Ultimamente lo si può ammirare nello sfruttamento dei blocchi di Rudy Gobert, avendo in tal modo a propria disposizione un tiro dal palleggio dalla lunga distanta, uno scarico veloce o un assist (5.7 a partita) per la conclusione del centro francese. Gobert, stesso essendo ai suoi massimi in carriera (15.9 PTS, 12.9 REB, 66.9% dal campo), si ritroverà a finalizzare molto spesso l’azione manovrata di Utah a seguito di scarichi continui. Più Utah giocherà di squadra con movimenti di palla veloci e azioni corali, più la difesa texana sarà messa in difficoltà.

Ball rotation dei Jazz

L’altra faccia della medaglia di Houston è invece l’attacco. E’ da questa parte del campo che probabilmente si deciderà la serie. Houston è il secondo miglior attacco della Lega, tenta 45.4 triple a partita (primi nella lega), mettendone a segno 16.1 (primi nella lega). Se c’è una squadra che interpreta alla perfezione il concetto di efficienza offensiva sono proprio gli Houston Rockets. D’altronde il GM Darryl Morey ha costruito la squadra basandosi su questo stesso concetto.

Fior di tiratori quali Gordon, Tucker, Rivers, House, Green aspettano solamente un assist al bacio proveniente dagli scarichi di Harden e Paul, per tirare immediatamente da oltre l’arco dei 7 e 25. Ma un attacco così produttivo ha altre armi a propria disposizione: i pick & n’roll mortali giocati sull’asse play-centro. Non importa se vi sia il Barba o CP3 come portatore di palla, non importa se sia Capela o Faried a portare il blocco. La sicurezza sta nella lettura costantemente corretta: l’intelligenza cestistica delle due stelle e l’atletismo dei due rollatori permettono a Houston di realizzare due o tre punti sistematicamente.

Attenzione però: il secondo miglior attacco dovrà scontrarsi contro la seconda miglior difesa. A differenza dei texani, la squadra di Snyder sa ruotare molto bene sugli scarichi avversari, rimanendo compatta e cercando di contrastare qualsiasi tiro dalla lunga distanza. Ciò che ha fermato Houston a inizio stagione come nella gara 7 degli scorsi playoff è stata la percentuale realizzativa.

Quando i tiratori dei Rockets non sono in ritmo e il pallone fatica ad entrare, il team di D’Antoni entra nel pallone e costringe il Barba a forzare tiri in isolamento. Qui, sarà Chris Paul a dover fare la differenza. Il play ex Clippers, terzo miglior assistman dell regular season (8.2 assist a partita), avrà l’arduo compito di mettere in ritmo i propri compagni con passaggi smarcanti che possano permettere un tiro immediato. L’extra-pass potrebbe essere troppo pericoloso contro la più che organizzata Utah.

ROCKETS: ROSTER E ROTAZIONI

  • James Harden #13
  • Iman Shumpert #1
  • Eric Gordon #10
  • Nene #42
  • P.J. Tucker #17
  • Chris Paul #3
  • Gerald Green #14
  • Isaiah Hartenstein #55
  • Clint Capela #15
  • Gary Clark #6
  • Vince Edwards #12
  • Danuel House #4
  • Austin Rivers #25
  • Kenneth Faried #35
  • Chris Chiozza #2

JAZZ: ROSTER E ROTAZIONI

  • Rudy Gobert #27
  • Ricky Rubio #3
  • Jae Crowder #99
  • Donovan Mitchell #45
  • Tony Bradley #13
  • Kyle Korver #26
  • Thabo Sefolosha #22
  • Royce O’Neale #23
  • Ekpe Udoh #33
  • Joe Ingles #2
  • Grayson Allen #24
  • Derrick Favors #15
  • Dante Exum #11
  • Raul Neto #25
  • Georges Niang #31
  • Naz Mitrou-Long #30
  • Tyler Cavanaugh #34

ROCKETS-JAZZ STREAMING

I match tra Houston Rockets e Utah Jazz sono visibili in due modi diversi. Ecco quali:

  1. Rockets-Jazz streaming su Sky Go
  2. Rockets-Jazz streaming su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile vedere anche altre sfide dei playoffs su Sky, attraverso l’applicazione per smartphone , tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport.

Così potrete vedere in diretta i match, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi. Per il secondo metodo invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea in diretta, in streaming su PC; tablet, cellulare. Insomma cosa state aspettando? i Playoffs sono in arrivo.

Gli esiti di questa serie sono tutt’altro che scontati. I mormoni non saranno arrendevoli dinnanzi alla voglia spasmodica di semifinale da parte degli affamati texani. Aspettiamoci di tutto e godiamoci lo spettacolo dei playoff 2019.

Risultati immagini per utah vs rockets

Green in marcatura su Crowder

 

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