I New Orleans Pelicans stanno affrontando una stagione particolare, piena di alti e bassi ma sicuramente con diversi spunti positivi, tanto da essere ancora lì, al 9° posto nella tanto ostica Western Conference, ad un passo da quell’ottavo posto che consente l’accesso alla Post-Season. In questo appuntamento con #123Ragioni individueremo 3 validi motivi per cui i Pelicans possono centrare il traguardo dei Playoffs:
1 – Stato di forma migliore
Se una settimana fa qualcuno si fosse azzardato a dare per favoriti i Pelicans nella corsa Playoffs, probabilmente sarebbe stato preso per pazzo. Eppure, ad oggi, lo possiamo dire: I New Orleans Pelicans sono rientrati di diritto nei discorsi riguardanti i Playoffs, merito delle prestazioni sfornate negli ultimi 10 giorni. Dopo la sconfitta rimediata contro i Rockets negli ultimi secondi di partita, i Pelicans hanno cambiato registro, complice anche un calendario alquanto agevole rispetto alla concorrenza: Kings, Timberwolves, Lakers e ancora Kings, tutte vittime della voglia di NOLA di rimanere incollata al treno Playoffs.
4 vittorie consecutive nelle ultime 5 partite giocate che hanno riacceso una speranza, ad un certo punto della stagione, quasi assopita, per tutti ma non per gli uomini di Monty Williams che, a quanto pare, ci hanno sempre creduto e che adesso sono a neppure una partita dai Thunder, ottavi ma in difficoltà. La franchigia dell’Oklahoma, infatti, dopo essere arrivata anche a 3 vittorie di distanza dai Pelicans che davano una certa tranquillità, attualmente, hanno perso quasi tutto il vantaggio guadagnato nel tempo, trovandosi a sole 0.5 vittorie di distacco. Un vantaggio sperperato nell’ultima settimana, a causa di qualche sconfitta di troppo rimediata contro San Antonio, Utah, Dallas e, non ultima, Memphis. Un calendario completamente all’opposto di quello dei Pelicans, 5 partite concluse con 1 sola vittoria e ben 4 sconfitte che hanno riaperto i giochi ad Ovest in chiave Playoffs.
2 – Anthony Davis formato MVP
Si parla tanto (e giustamente) di Curry, Harden, James o Westbrook, ma c’è anche un altro giocatore a completare il “quintetto delle meraviglie” di questa stagione e che risponde al nome di Anthony Marshon Davis. Il 22enne nativo di Chicago sta vivendo la migliore stagione da quando nel 2012 approdò in NBA con la 1a scelta assoluta.
A tal proposito, Davis sta trascinando i suoi a suon di prestazioni da stropicciarsi gli occhi, con ben 39 doppie-doppie in stagione (poco più di una ogni due partite) e qualche partita sopra la soglia dei 40 punti. Nonostante le sue doti difensive siano ben note, vedasi le 2.9 stoppate (1st) e i 10.4 rimbalzi mantenuti di media (9th), Anthony Davis è anche un ottimo attaccante, come dimostrato dai 24.5 punti di media mantenuti in stagione (dietro ai soli Harden, Westbrook e James); punti spesso importanti, che hanno comportato una vittoria da parte dei Pelicans, come confermato dal Win Shares, un coefficiente che calcola il numero di vittorie alle quali un giocatore contribuisce, che lo pone al 5° posto con 12.6 partite, e dal PIE, in cui Davis comanda incontrastato e la cui stima è attualmente ferma a 19.3. In stagione, la PF dei Pelicans ha messo a referto 24.5 punti, 10.4 rimbalzi, 2.1 rimbalzi e 2.9 stoppate; cifre che in linea con quelle stabilite dai “rivali” alla corona di MVP. Numeri che, in un futuro non propriamente remoto, lo porteranno ad essere il padrone incontrastato della lega.
3 – Una quadratura ritrovata
Già citati i 10 giorni che hanno portato i Pelicans ad essere nuovamente il lizza per l’ultimo posto disponibile nella Western Conference per accedere ai Playoffs, rimane da capire soltanto come queste vittorie siano arrivate. Ebbene, tutto parte dall’attacco.

Se negli ultimi 10 giorni l’attacco dei Pelicans è il migliore della lega, anche la difesa è decisamente migliorata
I punti macinati da New Orleans sono davvero tanti e, negli ultimi 10 giorni, si traducono nel miglior Offensive Rating della NBA, con la bellezza di 117.5 punti per 100 possessi. Numeri inarrivabili per nessuno nella lega, neppure per le tanto decantate Houston o Golden State che, proprio nell’attacco, darebbero qualche lezione a diverse franchigie. E, nonostante i Pelicans non siano esattamente uno di quei team che della parola “difesa” fanno il proprio simbolo di gioco, ultimamente sono riuscititi a migliorare il proprio rendimento difensivo, facendo diversi passi in avanti anche su questo aspetto, mantenendo un DefRating di 100.1 punti concessi su 100 possessi (8th); non parliamo di certo del miglior dato della lega, ma sicuramente i Pelicans hanno innalzato la propria intensità difensiva rispetto al resto della stagione, in cui NOLA concede globalmente 104.5 (22th). Un passo in avanti fondamentale nella corsa all’ottavo posto con -4.4 punti negli ultimi 10 giorni rispetto al rendimento stagionale: un dato sicuramente confortante che può contribuire nel portare fiducia al team, avvantaggiato anche da un calendario piuttosto agevole ma pur sempre un dato in netto miglioramento.
Insomma, i Pelicans sono prepotentemente tornati protagonisti per l’ultimo posto disponibile nella Western Conference che permetterebbe di accedere alla Post-Season, ormai prossima ad iniziare. I Thunder tremano, i Pelicans sperano: la lotta per i Playoffs non è mai stata avvincente come in questa stagione.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino



