In quel di Chicago si respira aria di tensione, non proprio quello che serve ad una squadra intenta a prepararsi al meglio per la post season. Joakim Noah, anche se nel modo più professionale possibile, lascia trasparire la sua frustrazione per il minor minutaggio che coach Thibodeau gli sta concedendo ultimamente, e ha intenzione di concedergli ai playoff.
“È frustrante, ma so che fa parte del sistema, e non voglio creare problemi o cose del genere. Non voglio essere una distrazione” (Fonte: Bleacher Report). Queste le parole di Joakim dopo l’allenamento di mercoledì 13. Un Noah spesso limitato da problemi di falli, vedi la vittoria sugli Indiana Pacers, dove ha giocato solo 18 minuti nei primi tre quarti, limitando quindi l’intensità difensiva che uno come lui può e deve garantire. Lo stesso coach dei Bulls, ha dichiarato che per ora il suo minutaggio non va oltre i 32 minuti a partita, e che valuterà in seguito se aumentarlo nella post season. Non dimentichiamo che i Bulls sono attualmente in corsa con i Raptors e i Wizards per la terza, la quarta, e la quinta posizione della Eastern Conference.

Tutto ciò in una stagione più che sfortunata, con Derrick Rose, Jimmy Butler e Taj Gibson, momentaneamente ai box. Lo stesso numero 13, non ha giocato al 100% delle sue possibilità, a causa del suo ginocchio sinistro. Forse condizionato da tale situazione, Thibodeau non vuole peggiorare le cose, assicurandosi in questo modo il miglior Noah per i playoff, monitorando la sua condizione fisica. Tifosi dei Bulls, non temete, Chicago fa sempre la sua bella figura, e Joakim tranquillizza tutti così: “Il coach ha i suoi motivi per tenermi fuori, forse anche per proteggermi, io farò sempre ciò che è meglio per me è per il mio team” (Fonte: Bleacher Report).
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.

