Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI Cavs tornano al successo: 115-100 sui Bucks

I Cavs tornano al successo: 115-100 sui Bucks

di Paolo Sinacore

Dopo 2 sconfitte consecutive i Cleveland Cavaliers di un sontuoso LeBron James riassaporano il gusto della vittoria sul parquet di casa contro i Milwaukee Bucks. Coach Jason Kidd, col ritorno di Jabari Parker e l’esordio stagionale di OJ Mayo (14 minuti anonimi per l’ex Memphis), ha potuto schierare per la prima volta il roster praticamente al completo. Non è comunque bastato agli ospiti per uscire con una W dalla Quicken Loans Arena e bissare il successo ottenuto contro Cleveland appena 5 giorni fa.

Kevin Love (22 +15) ha iniziato a martellare presto la retina avversaria, seguito a ruota da James. Fin qui nulla di nuovo sotto al sole, con l’attacco dei Cavs apparentemente ancora una volta gravato sulle spalle dei 2 uomini di maggior talento. Ma in breve tempo altri compagni hanno partecipato attivamente alle sortite offensive della squadra: James Jones e Anderson Varejao (9 punti a testa), uscendo dalla panchina, hanno dato il via alla fuga (poi decisiva) del 2° quarto, chiuso dai padroni di casa sul 63-48 dopo essere stati anche sul +21. Nel finale poi, quando i Bucks hanno provato invano a riavvicinarsi, sono stati Tristan Thompson (doppia doppia da 12+11) e JR Smith (18 con 4/8 da 3) a rendersi protagonisti delle giocate decisive, con LeBron James nell’inconsueto ruolo di spettatore non pagante (1/2 totale al tiro nell’ultimo quarto). D’altronde il Re aveva già fatto il suo in precedenza (27, 9 e 6 assist con soli 13 tiri dal campo), e il vantaggio quasi costantemente in doppia cifra è stato un morbido cuscinetto su cui (per quanto possibile) riposare.

Ma forse è più giusto dire che il suo, LeBron, lo avesse già fatto prima del match, con le sue dichiarazioni provocatorie nei confronti di alcuni compagni (senza specificare quali) che secondo lui non stavano dando il massimo. E, da buon condottiero, a fine partita ne ha subito approfittato per evidenziare il differente spirito della squadra: “Questo è il modo in cui abbiamo bisogno di giocare. Senza se e senza ma. Credo che abbiamo risposto alla chiamata su ciò di cui abbiamo discusso. Stiamo solo provando a migliorare

I Bucks si sono aggrappati per tutto il match a un fantastico Giannis Antetokounmpo, autore di 33 punti (career high) conditi da un incredibile 12/15 dal campo. La performance acquista ancora più valore se pensiamo al fatto che il più delle volte il giovane greco è stato accoppiato allo spauracchio col numero 23. Prestazioni confortanti sono arrivate da quasi tutti i titolari (Greg Monroe ha chiuso con 17 punti, il rientrante Parker ha ritoccato il massimo stagionale a quota 14), mentre ha steccato del tutto Michael Carter-Williams, unico nello starting 5 a finire in singola cifra di punti (9), e autore di alcune sanguinose palle perse (saranno 5 alla fine) nei minuti conclusivi che hanno di fatto vanificato l’ultimo sforzo di Milwaukee per rifarsi sotto col punteggio.

Per entrambe le squadre è previsto un giorno di riposo prima delle insidiose sfide di sabato sera: i Bucks continueranno gli scontri diretti con gli avversari della Central Division volando a Indianapolis per affrontare i Pacers, mentre gli uomini di coach David Blatt se la vedranno tra le mura amiche con gli Hawks, nella riedizione della scorsa finale di conference.

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