Contro i Philadelphia Sixers è arrivato un successo probabilmente scontato, ma allo stesso tempo ricco di indicazioni positive per i Chicago Bulls, usciti vincitori dalla sfida dello United Center con un punteggio di 115-96. Oltre al solito Jimmy Butler e ad una prestazione solida di Tony Snell (non tralasciando però un opaco Derrick Rose da soli 6 punti e 4 assist), c’è stato un altro protagonista sempre al centro di dibattiti nella Windy City.

Joakim Noah.
Joakim Noah non ha fatto mancare il suo contributo alla banda guidata da Fred Hoiberg, con la sua solita intensività difensiva e la sua aggressività sotto le plance che gli hanno fruttato un record non indifferente: in nemmeno 25 minuti spesi sul parquet, il centro francese è riuscito a mettere a referto ben 15 rimbalzi e 8 assist. Prima di lui, nessun altro cestista ci era riuscito giocando per la stessa frazione di tempo in una singola partita NBA. Non sarà un punto fondamentale del roster quanto lo era nel sistema di Tom Thibodeau ma, grazie alle sue caratteristiche e ad una costanza da ritrovare appieno, Noah potrebbe essere un’arma utile per il nuovo corso della franchigia.
Il condizionale è d’obbligo, perchè finora il classe 1985 non sta disputando la sua stagione più bella nella lega, soprattutto dal punto di vista offensivo. Rumors su una sua possibile cessione prima della trade deadline si rincorrono in continuazione, come ricordato da ‘Basketball Insiders‘: uno scambio con il lungo come pedina di scambio principale sembra essere più di una semplice possibilità.

