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I Cleveland Cavaliers, dopo le prime sette partite, hanno un record di 6-1. Sicuramente la partenza è positiva per i campioni in carica. I buoni risultati sono sicuramente figli di aspetti positivi del gioco dei Cavs. Nonostante questo, ci sono degli elementi che possono migliorare all’interno dei meccanismi del team.
Cosa funziona
- I Big Three. Alla base del buon avvio dei Cleveland Cavaliers stanno sicuramente le ottime prestazione di James, Irving e Love. Le statistiche confermano che le tre stelle stanno girando alla grande. I tre combinano infatti per 68.8 punti, 15 assist e 21.6 rimbalzi a partita. Inoltre hanno dato prova, finora, di essere estremamente costanti. La squadra nei momenti di difficoltà sa di potersi affidare ai propri leader. Avere dei leader tecnici riconosciuti è la forza di questa squadra.
- Fase offensiva. Vero, i Cleveland Cavaliers amano far giocare in isolamento i Big Three. Quest’anno, però, gli isolamenti son giocati in modo costruttivo. Quando possibile, le tre star vanno a concludere l’azione personalmente. Nei momenti in cui questa possibilità non sussiste, la squadra è brava a muovere il pallone, sfruttando le attenzioni che James, Irving e Love ricevono dalla difesa. La qualità del movimento di palla si vede soprattutto dalle percentuali da tre punti (36.4%, ottava miglior percentuale della lega). Raramente, infatti, i Cavs arrivano a chiudere l’azione con un tiro forzato. In più, la squadra perde meno di 12 palloni a partita, secondo miglior dato della lega. Un attacco tanto fluido produce ben 111 punti a partita e non potrà che essere il punto di forza di Cleveland per tutta la stagione.
Cosa si può migliorare
- Fattore panchina. Fino adesso, coach Lue ha limitato le proprie rotazioni principalmente a nove uomini. Ovviamente ciò non è un dato negativo in assoluto. In ogni caso, i problemi dei Cleveland Cavaliers nascono quando le riserve non riescono a produrre in attacco. Il solo giocatore della panchina ad essere in doppia cifra di media è Frye, che gode dell’ottimo movimento del pallone. Le altre riserve principali producono 17 punti a partita. Due delle quattro riserve più importanti sono però Jefferson e Dunleavy, non più giovanissimi. Forse questo aspetto non era uscito prima della sconfitta contro Atlanta. Non è escluso che Lue decida di allargare le proprie rotazioni. Felder e McRae scalpitano e la stagione è molto lunga.
- Difesa ondivaga. In generale, la difesa dei Cleveland Cavaliers è migliorata rispetto alle scorse stagioni. Soprattutto si nota una crescita nella rotazione del ferro, dovuta certamente anche ai miglioramenti di Kevin Love. Nonostante questo, i Cavs concedono 104 punti a partita. Se, infatti, nel prime tre partite gli avversari sono stati tenuti sempre sotto i 100 punti, nelle successive quattro Cleveland ne ha sempre concessi almeno 101. Il problema principale sta sugli esterni, dove soprattutto Irving continua ad avere difficoltà in fase difensiva. In ogni caso, le prime tre partite dimostrano che la possibilità di difendere alla grande c’è e per coach Lue può gia essere positivo.
I Cleveland Cavaliers stanno girando bene ed hanno anche margini di miglioramento. Restano loro la squadra da battere.

