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Catch and Shoot, Pull Up Jumper e tiro dal palleggio
Il tiro. Il fine ultimo dell’azione di pallacanestro. Il fondamentale forse più bello e più vario, o forse no. Di sicuro è quello che notiamo per primo e che più ci affascina. Dicevamo che è un fondamentale vario; infatti sono tanti i modi per arrivare al tiro nella pallacanestro. Oggi ci concentreremo sulle tre categorie principali di tiri fuori dall’area pitturata.
- Catch and Shoot. Il modo più naturale di tirare a canestro. Subito dopo aver ricevuto il pallone e senza palleggiare. Si può eseguire da fermi, dopo un arresto o in uscita dai blocchi. Nel gergo NBA, questa espressione designa ogni tiro preso da almeno tre metri, tenendo la palla in mano non più di due secondi e senza palleggiare.
- Pull Up Jumper. Un tiro che in Europa vediamo poco. E’ una conclusione da almeno 3 metri di distanza presa sempre dal palleggio, solitamente in situazioni di transizione veloce. Il tiro, in questo tipo di movimento, è eseguito sempre in salto. Sta alle preferenze del giocatore l’esecuzione di tale tiro “in sospensione” o “in elevazione”.
- Tiro dal palleggio. Questo termine si spiega sostanzialmente da solo. In questo caso, facciamo riferimento a tiri presi da qualunque distanza dopo almeno 7 palleggi. Questa soluzione rischia spesso di essere difficile e di risultare forzata, dato che la palla stazione nelle mani di un giocatore. Proprio per questo è tipica delle superstar della lega.

