A Philadelphia sembrano crederci per davvero. A che cosa? Al processo, inteso come Joel Embiid. I numeri parlano chiaro: 11 vittorie nelle prime 36 partite contro le 10 totali della stagione passata. Sia chiaro: tutto ciò, in termini numerici, non ha grande rilevanza, anche perché ancora una volta Philly non ha grandi chance di puntare ai Playoff. Ma la ventata di entusiasmo che vi è Pennsylvania da fine Ottobre non è normale per una squadra che non punta alla postseason, e che ha visto per la terza volta negli ultimi 4 draft la propria prima scelta infortunarsi prima dell’inizio della stagione. Il merito è in gran parte di Joel, capace di farsi amare da tutti, dentro e fuori dal campo, tramite le sue ottime prestazioni e i suoi post sui social che attirano sempre l’attenzione. Embiid è un serissimo candidato a giocare (anzi: a partire titolare) nella partita delle stelle in programma il 19 Febbraio, sostenuto da un esercito di persone pronto a votarlo in qualsiasi momento. JoJo sta giocando da All Star e sembra avere il premio di Rookie Of The Year già in tasca. E non siamo nemmeno a metà stagione…
The Process’s streak
Nelle ultime sette partite il prodotto di Kansas viaggia a 23,4 punti di media con 8 rimbalzi in appena 27,4 minuti di gioco; inoltre, negli ultimi 7 match, è andato sempre oltre quota 20 punti, giocando comunque meno di 30 minuti di media. Da quando, nella stagione 1951/1952, si è cominciato a registrare il minutaggio dei giocatori questa è la striscia più lunga di questo tipo. L’anno è cominciato bene, per il 21 e in generale per la squadra che ha vinto 3 partite perdendone solo una contro i Boston Celtics, tra l’altro facendo faticare parecchio Thomas e compagni. Se in attacco il camerunense si dimostra molto affidabile, potendo segnare in qualsiasi modo grazie anche alla morbidezza delle sue mani, dall’altra parte del campo non è da meno: 2.3 stoppate a partita fanno di lui il quarto della lega. I primi tre? Rudy Gobert, Anthony Davis e Myles Turner.
Nella notte, al Wells Fargo Center , Philadelphia si è imposta per 98-97 sui deludenti New York Knicks: un tiro sulla sirena di TJ McConnell ha dato la vittoria agli uomini di Brett Brown. Per Embiid 21 punti e 14 rimbalzi, conditi da due canestri clutch per completare la rimonta, e annesso balletto con le cheerleaders nel post partita che sta facendo impazzire il web. New York sembra essere entrata in un tunnel senza uscita, il caso Rose scoppiato in questi giorni ha fatto molto rumore, anche se il giocatore sembra essere tranquillo a giudicare dalla prestazione: 25 punti per lui con quasi il 70% dal campo. D’altro canto la squadra sembra avere seri problemi, evidenziati da molteplici vantaggi con più di 10 punti sprecati nella notte. Da franchigia costruita per dare fastidio a Est, a squadra che arranca; i numeri parlano chiaro: i New York Knicks sono tra le 5 peggiori difese di tutta la lega.

Embiid e McConnell festeggiano dopo la vittoria allo scadere contro i New York Knicks ( fonte foto :www.mystatesman.com)

