Il forte legame coach-giocatore creatosi tempo fa tra Doc Rivers e Glen ‘Big Baby’ Davis non si è concluso nel migliore dei modi. Davis ha recentemente dichiarato in un intervista rilasciata al giornalista del podcast ‘In the Zone‘ Chris Broussard, che Doc è sopravvalutato, e che non ha molti meriti nella vittoria del titolo del 2008 con i Celtics.
“Quello che Doc aveva nel 2008 era speciale. E’ stato dannatamente fortunato, dannatamente fortunato. L’anno prima che arrivassero ai Celtics erano in squadraccie (riferendosi a Kevin Garnett e Ray Allen), e l’anno dopo abbiamo vinto il titolo. E per questo Doc Rivers dovrebbe essere uno dei migliori coach di sempre? No io non la penso cosi. Sapete cosa penso? Sono Garnett, Pierce ed Allen ad essersi meritati quel titolo, ad assicurarsi che quello di cui aveva bisogno Doc venisse fatto. Ed ora è facile per Doc fare il suo lavoro”.
Davis era un rookie in quei Celtics vittoriosi nel 2008 ed ha etichettato Rivers come una brava persona ma anche un pessimo motivatore.
“Quando giocavo bene mi aspettavo che Doc mi dicesse: ‘Hey ragazzo ottimo lavoro, Continua cosi!’ E invece di ripeteva sempre la stessa cosa. ‘Vai e fallo di nuovo, vai e fallo di nuovo’. E’ una bravissima persona, ma non è il massimo a motivare.”
L’avventura con i Clippers ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca a Davis, sopratutto per la gestione del suo infortunio ad una caviglia da parte del coach
“Mi ha messo in un angolo nella serie contro Houston e mi ha detto: ‘Non stai giocando nel modo in cui noi abbiamo bisogno che tu faccia’. Io avevo una caviglia rotta, una caviglia rotta capite? E lui mi spingeva a giocare ogni maledetto giorno. Mi fecero solo una tac, nessuna risonanza. Mi chiesero solo se potessi correre o giocare e mi fecero allenare con una caviglia in disordine. Mi hanno fatto giocare gara 7, e questo è stato pazzesco. Quando si vince un campionato con qualcuno, non dovresti trattarlo in questo modo. Non importa se è per lavoro o altro, era qualcosa più grande del Basket tra di noi”.

