Con la free-agency nel vivo, uno dei temi più caldi è quello di moratorium, infatti, i giocatori possono essere firmati soltanto dopo dieci giorni dall’inizio del mercato ma è tuttavia possibile stipulare accordi di natura verbale che difficilmente vengono infranti.
Il caso Deandre Jordan ha però sollevato numerose perplessità nell’opinione pubblica sportiva sulla vera utilità di questo periodo e sulla validità degli accordi che andrebbe a perdere numerosa importanza.

Los Angeles Clippers’ DeAndre Jordan reacts to a foul call on his team during the second half of an NBA basketball game against the Dallas Mavericks on Thursday, April 3, 2014, in Los Angeles. The Mavericks won 113-107. (AP Photo/Jae C. Hong)
Come riportato da CBS Sport, tuttavia, anche il commissioner Adam Silver si è espresso sulla situazione, specificando che nessuno ha infranto alcuna regola, certo che in genere non dovrebbe succedere ma ciò che il centro ha fatto è in linea con le regole e sinceramente nemmeno esiste un sistema migliore. Non è l’esempio che la lega vorrebbe dare, indubbiamente, ma ci si può tranquillamente passare sopra ad una vicenda del genere, è prevalsa quindi la linea della prudenza.
Ecco un altro spunto di riflessione che si pone a Silver durante il suo mandato, dopo il problema tanking e lottery e disparità delle conference.
Sarà necessario, quindi, trovare una soluzione in vista della prossima offseason.
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino


