1. All-Star Game NBA 1964
Il primo All-Star Game della storia della NBA va in scena nel 1951, e nonostante la lega abbia una discreta risonanza, non viene ancora trasmesso da nessuna televisione.
Una ghiotta occasione, in questo senso, arriva il 14 gennaio 1964, il giorno dell’All-Star Game numero 14.
La ABC, infatti, propone di mandare in onda, in diretta televisiva, la partita delle stelle e di prendere quindi in considerazione una possibile trasmissione continuativa sui suoi canali. L’evento diventa a tutti gli effetti un trampolino per la lega allora comandata da James Kennedy.
Purtroppo per i progetti dei piani alti, c’è qualcosa che va storto.
Qui entra in gioco la NBPA, la NBA Player Association, esistente da dieci anni prima e non ancora riconosciuta dalla lega come effettivo sindacato. A quei tempi i giocatori non erano le star fuori dal campo che conosciamo oggi, alcuni avevano addirittura un doppio lavoro che svolgevano d’estate. Perciò cercavano di avere delle certezze, come un salario minimo o una pensione post carriera.
Dato il continuo muro ricevuto dalla NBA, i giocatori non trovarono occasione migliore di fare ammutinamento prima della partita del 1964, sapendo che sarebbe stata trasmessa in diretta televisiva.
Numerosi sono gli aneddoti sulla faccenda, tra cui James Kennedy che entra urlando nello spogliatoio scagliandosi contro, soprattutto, un giovane Jerry West, intimandogli che se non avesse giocato quella sera non lo avrebbe mai più fatto.
Alla fine, la lega dovette cedere e da lì a pochissimo la NBPA venne riconosciuta, aprendo anche la strada ad altri sport americani come baseball (1966) e calcio (1968). L’All-Star Game del 1964 venne ricordato, da tutti come The Stroke.
Ah, in tutto ciò ci fu anche una discreta partita.

