Chi è DeMarcus Cousins? Un tempo, forse il centro più dominante della lega e al contempo uno dei più testardi. Un giocatore dai mille volti, come direbbe Luigi Pirandello: “Uno, nessuno e centomila”. Questo perché l’opinione pubblica non è mai stata univoca sul suo conto: alcuni lo contestano per il suo comportamento irascibile, altri invece lo elogiano il suo smisurato talento cestistico. La scelta coraggiosa del 2018 di “portare i suoi talenti” nella Baia ai Golden State Warriors ha fatto ricredere questi ultimi che lo consideravano un perdente privo di personalità. Gli infortuni dato invece argomenti a chi lo ha sempre denigrato: ingestibile, con poca voglia di allenarsi e poca “testa”.
Chi è DeMarcus Cousins? Storia personale
La storia di Cousins ha inizio nello stato dell’Alabama, a Mobile il 13 agosto 1991. I genitori regalano al figlio un infanzia serena e tranquilla. DeMarcus però è un tipo molto irascibile e per questo si scontra quotidianamente con i compagni di classe.
L’unica fonte di sfogo è rappresentato dal basket, per cui si rivela particolarmente dotato: durante la sua esperienza alla John L. LeFlore High School tenne una media di 24.1 punti, 13.2 rimbalzi, 4.6 assist, 5 palle recuperate e 3.2 stoppate a partita. Numeri stratosferici dovuti ad uno smisurato talento e soprattutto ad un fisico superiore a quello dei suoi coetanei. Viene convocato nel 2009 all’evento del McDonald’s All-American Team dove realizza 14 punti in 17 minuti di impiego. In quella stessa estate partecipa anche ad alcuni meeting di basket giovanile, tra cui il Jordan Brand Classic al Madison Square Garden, il tempio del basket americano. Arriva il momento del college e le pretendenti di certo non mancano, ma la scelta di Cousins alla fine ricade su Kentucky per poter essere allenato da John Calipari.

Primo step: Kentucky University
DMC è il faro della squadra insieme a John Wall ed è molto stimato da staff e compagni. Lo stesso Calipari non avrà timore di considerarlo “il miglior lungo che abbia mai allenato“, malgrado sotto la sua guida siano cresciute diverse superstar NBA. Gli Wildcats raggiungono i quarti del torneo NCAA, ma vengono eliminati dalla squadra del West Virginia . Cousins registra 15 punti e 10 rimbalzi di media dimostrando una pazzesca sicurezza nei propri mezzi. I tempi ormai sono maturi: prossimo passo, la National Basketball Association.
Lo sbarco nella lega: Draft 2010
DeMarcus Cousins si dichiara eleggibile per il draft 2010, selezione che si è rivelata discreta a distanza di anni: Tra le All-Star di oggi scelte quella notte figurano Paul George, John Wall (prima scelta assoluta), Gordon Hayward e lo stesso Cousins che viene scelto dai Sacramento Kings, ma è bene ricordare anche flop come Wesley Johnson alla quarta e Ekpe Udoh alla sesta. È facile parlare con il senno di poi, però all’epoca era lecito fare di meglio.
Chi è DeMarcus Cousins (per il momento) sul parquet
L’inizio non è dei migliori, non tanto per il talento (quello è sotto gli occhi di tutti), quanto per il comportamento: in uno dei primi allenamenti litiga con lo staff dei Kings, venendo addirittura cacciato dal coach dopo un diverbio piuttosto acceso. Realizza comunque in media 14.3 punti e 8 rimbazi ad allacciata di scarpe. Numeri che non gli valgono il Rookie of the Year, ma che almeno convincono i Kings a rinnovargli subito il contratto.
I ringraziamenti di Cousins non tardano a presentarsi: a gennaio registra 14 doppie-doppie consecutive (record di franchigia) e diventa il terzo più giovane di sempre a superare quota 5000 punti in carriera. Un infortunio alla caviglia lo costringe ai box per qualche mese, giusto il tempo per fargli saltare l’All-Star Game e vedere Sacramento uscire dalla lotta per la post-season. Poco importa, perché all’ASG prenderà parte la stagione seguente totalizzando 18 punti e 7 rimbalzi. Nello stesso periodo gioca una mostruosa partita da 39 punti e 24 rimbalzi, e mette a referto tre triple doppie consecutive. Al contrario di Boogie però il resto della squadra non gira e i playoffs sono più una chimera che un reale obiettivo. La stagione 2015\16 è quella della definitiva consacrazione: diventa il primo giocatore dopo 30 anni ad aver conseguito almeno due gare da 40 punti e 10 rimbalzi in regular season, realizza il nuovo career-high di punti (56 contro gli Charlotte Hornets) e vince per due volte il titolo di miglior giocatore della settimana.
Cousins è ormai il miglior lungo della NBA ma con il rimpianto di non aver ancora disputato una partita di post-season. La rabbia è tanta e la ragione inizia a venir meno: è spesso nervoso in campo e polemico con gli arbitri (i falli tecnici accumulati in carriera sono parecchi). A ciò bisogna aggiungere una denuncia per rissa in un night club di New York.
Sacramento non riesce a controllarlo, ma al contempo non può rinunciare alle sue brillanti prestazioni. DMC infatti supera Chris Webber per doppie-doppie e partire da 30 punti realizzate nella storia della franchigia. I Kings tuttavia alla fine optano per la separazione. Nel febbraio 2017, poche ore dopo la partita dell’All-Star Game, DeMarcus Cousins viene spedito via tradeai New Orleans Pelicans in cambio di Lanston Galloway, Tyreke Evans, Buddy Hield (il nuovo Steph Curry a sentire il patron dei Kings) e una prima scelta del draft. Per i Kings si aprono le porte del rebulding, per i Pelicans invece quelle del paradiso. Anthony Davis e Cousins sono potenzialmente il miglior duo della lega in grado di far compiere il definitivo salto di qualità alla franchigia della Louisiana. Nella stagione 2017\18 i due dominano letteralmente dominato sotto le plance, sia nella metà campo difensiva sia in quella offensiva. 28.1 punti, 11 rimbalzi e 2.3 stoppate per “Unibrow”, 26.8 punti, 10.3 rimbalzi e 1.6 stoppate invece per Boogie.
Dopo anni trascorsi in purgatorio New Orleans finalmente era tornata ai vertici della Western Conference, ma non aveva ancora fatto i conti con la sfortuna: durante una gara di regular season, a pochi secondi dalla fine dell’ultimo quarto, Cousins riporta la rottura totale del tendine d’Achille sinistro, terminando anzitempo la stagione. In genere giocatori di questa stazza faticano a recuperare la piena mobilità fisica dopo aver subito gravi infortuni. Forse è questa la causa che lo spimge in estate a uscire dal contratto con i Pelicans per firmare al minimo salariale con i Golden State Warriors. Una scelta definita da molti codarda, ma che almeno gli permetterà di disputare i primi playoffs della carriera.
Cousins disputa ai Golden State Warriors di Curry, Durant, Thompson e Green una buona stagione. Boogie è il quinto “Monstar” della squadra che avrebbe dovuto dominare stagione e playoffs nel 2018\19. Senonché il destino si mette per traverso: Cousins si infortuna in gara 1 della prima serie contro i Clippers e la sua post-season sembra già finita. gli Warriors resistono ai problemi fisici sia di Cousins che di Durant e vanno di nuovo in finale, la quinta consecutiva. DeMarcus non vuole perdere l’occasione della vita e forza il rientro, gioca (è al 50-60%, non di più), ci prova. Le finals 2019 per Golden State sono maledette: il tendine d’Achille di Kevin Durant fa crac in gara 5, il ginocchio sinistro di Klay Thompson in gara 6 e il titolo lo vincono i Toronto Raptors.
A fine stagione 2019 DeMarcus Cousins è ancora free agent, la sua scommessa ha pagato a metà: ha avuto la sua chance per giocare i playoffs e le finali, ma ora è più difficile trovare una squadra pronta a rischiare col suo fisico. Passano le settimane e si fano vivi i Lakers di LeBron James e Anthony Davis con un’offerta al minimo salariale per i veterani, Boogie non fa lo schizzinoso e accetta, si sarebbe giocato il posto in quintetto base con JaVale McGee.
Poche settimane dopo la firma coi Lakers però, un’altra beffa. Il 15 agosto Cousins si rompe il ginocchio sinistro in allenamento a Las Vegas, la sua stagione 2019\20 è finita ancor prima di cominciare. I Lakers lo tengono temporaneamente in squadra e firmano un altro ex All-Star, Dwight Howard, al suo posto, ma a febbraio 2020 lo tagliano per fare spazio a Markieff Morris. Cousins non sarà nel roster che vincerà il titolo NBA nella bolla di Orlando
La off-season NBA 2020 inizia solo a novembre, e per Cousins arriva la chiamata degli Houston Rockets: altro contratto al minimo salariale non garantito, ma la possibilità di giocare col vecchio compagno di squadra e amico John Wall.
Chi è DeMarcus Cousins? Vita familiare
DeMarcus è sempre stato un ragazzo riservato anche se dal campo si direbbe tutto il contrario. Non ha mai fatto trapelare nulla riguardo le sue private relazioni, ne rilasciato interviste riguardo la sua infanzia. Oggi è sposato con Morgan Long ed è padre di due figli, Jessie e Amir Cousins, avuti da una precedente relazione. Nell’agosto del 2019 l’ex compaga e madre dei suoi due figli fece emettere contro Cousins un ordine restrittivo che gli avrebbe impedito di vedere i bambini. In un audio diffuso da TMZ DeMarcus Cousins minacciava la donna di “farle piantare una pallottola in testa” se non gli avesse permesso di frenquentare i figli.
Dopo la denuncia, la polizia emise un mandato d’arresto valido per lo stato dell’Alabama nei confronti di Cousins, tutte le accuse a suo carico vennero ritirate a novembre dello stesso anno.
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Caratteristiche tecniche
Sono nella pallacanestro da tanto tempo e devo ammettere che è il lungo più talentuoso che abbia mai visto. Shaq non era talentuoso, era solo forte fisicamente. Io ero talentuoso, ma non forte fisicamente. Lui invece può fare tutto
Come dare torto al buon Vlade Divac: non sono esistiti nella NBA tanti centri come Cousins, capaci di mettere palla a terra e penetrate a canestro con tanta facilità, avendo allo stesso tempo la visione di gioco e la capacità di segnare il tiro piazzato. A livello di assist Nikola Jokic e pochi altri sono oggi superiori tra i pari ruolo.
Il miglior Cousins, con la rapidità di piedi di cui dispone, può battere facilmente il suo avversario e concludere al ferro; oppure, sfruttando le sue mani educate, ricorrere al jumper o al tiro da tre (fondamentale su cui viaggia con il 33% in carriera). Non è mai stato un eccellente difensore nell’uno contro uno e probabilmente non vincerà il Defensive Player of the Year, ma nel corso degli anni è diventato un discreto rim protector: gli avversari hanno il 47% di possibilità di segnare con lui davanti. Un bel risultato considerando che lo specialista in questo settore, Rudy Gobert, vanta una percentuale del 40%.
Ecco chi è DeMacus Cousins sul parquet
Caratteristiche fisiche
Una delle cose che sorprende guardando Cousins in campo è il rapporto tra stazza e controllo del corpo. Malgrado i 122 chili di peso si muove sul parquet come un ballerino, riuscendo anche a destabilizzare i lunghi avversari.
Nelle ultime stagioni è stato tirato a lucido sul piano della “linea” e sembrano lontani i tempi in cui si scherzava sul fisico di Boogie.
Fisico ai raggi x:
- Altezza: 211 centimetri
- Peso: 122 chili
Premi e riconoscimenti
Ancora a secco nel computo di anelli conquistati, DeMarcus Cousins ha comunque conseguito qualche personale riconoscimento in carriera:
- 1 volta inserito nell’NBA All-Rookie First Team
- 4 volte nominato un NBA All-Star
- 2 volte inserito nel secondo quintetto NBA,
Career High
Chi è DeMarcus Cousins? Forse i suoi massimi in carriera possono renderci l’idea.
- Massimo di punti: 56 contro gli Charlotte Hornets (25 gennaio 2016)
- Massimo di rimbalzi: 24 contro i San Antonio Spurs (3 marzo 2017)
- Massimo di assist: 13 contro i New Orleans Pelicans (4 marzo 2015)
- Massimo di stoppate: 7 contro i Memphis Grizzlies (18 ottobre 2017)
- Massimo di rubate: 7 contro i New York Knicks (14 gennaio 2018)
Chi è DeMarcus Cousins? Un centro che sa come schiacciare:
Quanto guadagna DeMarcus Cousins?
Al momento poco, poco visto il suo immenso talento ma gli infortuni hanno pesato. Il contratto al minimo salariale firmato con i Rockets avrà durata di un anno e porterà nelle sue tasche 2,3 milioni di dollari. Il prossimo anno sarà di nuovo free agent e, se in questa stagione tornerà ad essere dominante come in passato, potrà ambire a salari più altisonanti.
| Stagione | Squadra | Stipendio | Bonus firma | Incentivi | Kicker | Guadagno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2010-11 | $3,374,640 | – | – | – | $3,374,640 | |
| 2011-12 | $2,919,872 | – | – | – | $2,919,872 | |
| 2012-13 | $3,880,800 | – | – | – | $3,880,800 | |
| 2013-14 | $4,916,974 | – | – | – | $4,916,974 | |
| 2014-15 | $14,746,000 | – | – | – | $14,746,000 | |
| 2015-16 | $15,851,950 | – | – | – | $15,851,950 | |
| 2016-17 | $5,785,636 | – | – | – | $5,785,636 | |
| 2016-17 | $11,172,264 | – | – | – | $11,172,264 | |
| 2017-18 | $18,063,850 | – | – | – | $18,063,850 | |
| 2018-19 | $5,337,000 | – | – | – | $5,337,000 | |
| 2019-20 | ![]() | $3,500,000 | $3,500,000 | |||
| 2020-21 | ![]() | $2,331,593 | $2,331,593 | |||
| Totale guadagni in 11 stagioni | $91,880,579 | – | – | – | $91,880,579 | |
Quindi chi è DeMarcus Cousins? Un uomo dai mille volti spesso oggetto della critica ma dotato anche di un talento cestistico esponenziale. Chissà, con un’altra mentalità forse avrebbe vinto di più in carriera ma non sarebbe mai diventato quel giocatore egocentrico e bizzarro che tutti noi ammiriamo e adoriamo.



