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Joel Embiid: uno dei lunghi più completi della lega

di Kevin Martorano

Se i Philadelphia 76ers sono risorti dalle ceneri dopo alcuni anni bui, gran parte del merito lo devono al proprio centro Joel Embiid. Infatti il Draft 2014 ha rappresentato senza ombra di dubbio la svolta per la franchigia del Pennsylvania, visto che sono riusciti ad ottenere grazie alla propria scelta un giocatore formidabile in grado di spostare sicuramente gli equilibri nella lega più competitiva al mondo.

Due anni più tardi, i Philadelphia 76ers hanno ottenuto al Draft 2016 anche Ben Simmons, che può essere considerato un ottimo giocatore, specialmente se deve essere il secondo violino di una squadra che gode già della presenza di Embiid. Grazie a questi due giocatori, quella di Philadelphia è tornata ad essere una squadra di vertice in NBA, accompagnata dal famoso motto ‘Trust the Process’, ovvero ‘fiducia nel processo’, che si riferisce alla crescita delle giovani stelle della squadra, Embiid e Simmons.

JOEL EMBIID: I PUNTI FORTI DEL SUO GIOCO

Quando si parla di Joel Embiid, la parola che più si avvicina al suo nome è ‘dominio‘. Si, perché Embiid è senza dubbio un giocatore in grado di dominare le partite grazie al suo talento, alla sua stazza ed alla sua cattiveria agonistica fuori dal comune. Il centro camerunese è infatti uno dei centri più forti dell’intera lega, se non addirittura il più forte. Embiid riesce infatti ad unire talento a cattiveria in campo, rendendolo spesso un incubo per le difese avversarie, visto che il meglio di sé lo tira fuori nella metà campo offensiva.

Stiamo parlando di un centro in grado di segnare in tutti i modi possibili, avendo nel proprio arsenale offensivo un gioco in post basso spaventoso ed allo stesso tempo un ottimo uno contro uno fronte a canestro. Oltre a quanto appena detto però, il centro dei 76ers è dotato anche di un range di tiro praticamente infinito, visto che ha buona mano sia dalla media distanza e sia da oltre la linea del tiro da tre punti, abilità che gli permette di essere costantemente una minaccia per la difesa avversaria ed in ogni zona del campo.

Le letture di Embiid in situazione di post: tira se gli lasci spazio, ti attacca se sei troppo vicino

Infatti, andando ad analizzare i numeri del giocatore dei Philadelphia 76ers, notiamo come il camerunese sia il migliore della lega a giocare in post: su 8 possessi di media a partita giocati spalle a canestro, ricava 9 punti, realizza un canestro il 56.2% delle volte e subisce un fallo su tiro il 23.7% delle volte. Inoltre perde anche relativamente pochi palloni in situazioni di post: il 12.4% delle volte finisce con una palla persa, numero che, se paragonato agli altri giocatori, è abbastanza buono.

Un’altra grande qualità di Joel Embiid è quella di essere un ottimo rimbalzista, cosa che permette alla sua squadra di essere abbastanza coperta sotto canestro e soffrire di meno i centri avversari. Embiid è anche un buonissimo rim protector, ovvero protettore del canestro, visto che riesce spesso a contestare tiri in avvicinamento al ferro degli avversari. In questo fondamentale Joel Embiid è uno dei migliori della lega, visto che ha un differenziale di punti concessi in situazioni in cui si trova a difendere sotto canestro di appena -3.3.

In questa stagione Embiid viaggia a 23.4 punti di media, conditi da 12.3 rimbalzi, 3.2 assist, 1.3 stoppate e 0.8 palle rubate a partita, cifre sicuramente molto buone. Inoltre in questa stagione il centro dei Philadelphia 76ers sta anche accentrando di meno il gioco, avendo diminuito il suo usage, statistica che tiene conto del numero di possessi gestiti o conclusi da quel determinato giocatore quando si trova in campo. Il suo usage stagionale è infatti del 30.6%, minimo in carriera. Questo vuol dire che lascia anche libertà ai propri compagni di prendere iniziativa e rende dunque l’attacco della sua squadra più imprevedibile.

Infine, i 3.3 assist a partita stanno a testimoniare quanto sia anche un buon passatore per essere un centro. Infatti Embiid gode anche di un discreto ball handling ed un’ottima visione di gioco, cosa che gli permette di trovare più spesso rispetto ad altri pari ruolo un passaggio vincente per un proprio compagno.

SU QUALI ASPETTI DEVE MIGLIORARE JOEL EMBIID?

Joel Embiid è un giocatore di 25 anni, di conseguenza ha ancora ampi margini di miglioramento. Il repertorio offensivo del giocatore proveniente dal Camerun è praticamente completo, ma potrebbe provare a migliorare il suo tiro dalla lunga distanza Infatti il 32.2% dalla lunga distanza è una percentuale sicuramente accettabile, ma allo stesso tempo migliorabile vista la qualità delle mani del giocatore e vista la tendenza della NBA odierna di tirare frequentemente dal perimetro.

Embiid inoltre può migliorare dal punto di vista difensivo, dato che spesso sembra quasi rinunciare a piegarsi sulle gambe e difendere quando si trova accoppiato con delle guardie. Il proprio gioco difensivo dovrebbe essere ampliato anche sulla difesa uno contro uno i difensori della lega.

Il centro dei 76ers può migliorare anche dal punto di vista mentale: troppo spesso, specialmente in partite importanti, il nervosismo prevale su di lui e finisce per commettere falli ingenui o per prendere falli tecnici. Un giocatore della sua importanza dovrebbe cercare di avere un maggiore autocontrollo, in modo da non penalizzare la squadra. Inoltre, Embiid dovrebbe cercare di essere più costante nei momenti che contano, visto che alcune volte tende ad uscire facilmente dalla partita e ad avere difficoltà nel rientrarci mentalmente. Se riuscisse a garantire sempre il solito contributo che offre alla squadra, sarebbe un giocatore ancora migliore.

 La faida tra Joel Embiid ed Karl-Anthony Towns inizia così

Il pick&roll per Embiid non è molto utilizzato: gioca situazioni di pick&roll soltanto il 10.8% dei possessi e ricavandone 0.76 punti per possesso, subendo fallo su tiro appena il 6.8% delle volte. Questi sono numeri che, se paragonati a quelli degli altri lunghi che giocano queste situazioni da bloccante proprio come il centro dei 76ers, dicono che Joel Embiid debba migliorare molto su questo fondamentale.

Attualmente Embiid è appena tornato da un infortunio, non una cosa inusuale viste le tante volte che si è dovuto fermare in carriera. Gli infortuni hanno infatti limitato anche il processo di crescita del giocatore dei 76ers, visto che non ha mai trovato troppa continuità di gioco: finora, dal suo approdo in NBA, non ha mai disputato una passata stagione completa (lo scorso anno ha giocato 64 partite, il suo massimo in carriera).      

NB: le statistiche utilizzate nell’articolo fanno fede alla data di pubblicazione dello stesso.

 

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