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John Wall è finalmente pronto: gli Wizards avranno di nuovo la loro stella

di Michele Conti

John Wall è stato lontano dal campo per così tanto tempo. Il ricordo dell’ultima gara di NBA giocata dalla stella degli Washington Wizards è ormai offuscato e vago.

Era il 26 dicembre 2018. Sono passati 674 giorni.

John Wall stava attraversando il momento migliore nella sua vita, privata e professionale. La stagione 2016/17 è il ritratto della più esaltante versione della sua pallacanestro.Dal 2014 al 2018 è sempre selezionato come membro dell’All-Star Game. Per tre stagioni consecutive a partire dal 2015 chiude la stagione regolare con una doppia-doppia di media in punti e assist. Con i suoi Washington Wizards, nel 2017 raggiunge il secondo turno dei playoffs in grande stile. Al termine di una battaglia cestistica con i Celtics, deve abbandonare il palcoscenico in gara 7.

Ma oltre ai numeri, John Wall è una macchina da highlights spettacolare. Fino a quel momento, seppur il suo gioco offensivo presenti un limitativo tiro da tre punti, Wall era considerato uno dei più feroci attaccanti della lega. Una velocità senza eguali, come la sua esplosività al ferro. Le sue abilità lo posizionavano tra le migliori point-guard nella NBA. Gli Wizards se ne accorgono e mettono sul piatto un max-contract. Nell’estate del 2017, John Wall firma un’estensione quadriennale del valore di 171 milioni di dollari, uno dei giocatori più pagati della lega. È lui il volto della franchigia, un idolo per tutto lo stato. Un momento spartiacque per la carriera del prodotto di Kentucky, ma è solo un briciolo del terremoto che da lì si sarebbe abbattuto.

A quella firma, hanno seguito solamente 73 partite giocate nelle due successive stagioni.

Un devastante infortunio colpisce John Wall

Il 5 febbraio 2019 uno sfortunato incidente in casa gli procura la rottura del tendine d’Achille. L’arco temporale per il recupero indica un periodo che va dagli 11 ai 15 mesi.

Ora, quel periodo potrebbe rappresentare solo un maledetto scherzo del passato. John Wall ha avuto a disposizione più di 20 mesi per cercare una nuova gioventù. Il background storico di un simile infortunio può porre dei dubbi riguardo la reale ripresa dell’atleta, ma non si può mettere Wall fuori gioco per le prossime stagioni a venire.

Precedentemente alla ripresa della stagione ad Orlando, John Wall ha declinato la proposta di seguire la sua squadra. L’obiettivo era quello di proseguire il processo di riabilitazione, alla ricerca di un nuovo ritmo per mettere il suo corpo nelle condizioni di sopportare un’intera stagione. Durante questo periodo, John Wall ha calcato nuovamente il parquet, assistito da un team di allenatori degli Washington Wizards. Come riportato da Bleacher Report, l’attenzione è tutta rivolta verso il prossimo anno, con un occhio alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021.

Nel corso della off-season, il panorama dei social media si è inondato di video di John Wall che mostra il suo progresso verso la via del ritorno. L’attesa è tangibile, per ottenere la dimostrazione che a Washington potrà ancora prendere forma qualcosa di importante.

Per John Wall e gli Wizards non è ancora finita

Gli Wizards si aspettano che John Wall e Bradley Beal possano far compiere alla franchigia quel salto di qualità che li permetta di accedere di nuovo alla post-season. Quando il numero 2 è stato assente, l’intera lega si è resa conto del potenziale di Bradley Beal, affermatasi come una delle migliori guardie tiratrici.

Ora l’immaginario collettivo si proietta verso una potenziale previsione di ciò che questi giocatori possano realizzare insieme. E si augura che tutto ciò si tramuterà in realtà nella prossima stagione. Oggi, dieci anni dal giorno in cui John Wall fece il suo debutto nella lega, le incertezze su di lui non tardano a venire in superficie. È lecito. Nessuno è in grado di affermare se la sua nuova presenza in campo sarà quella scarica di adrenalina a cui eravamo abituati. John Wall è spesso stato etichettato come un giocatore eccessivamente individualista. Il suo contratto è stato inquadrato come uno dei peggiori mai accordati nella storia della NBA. Sono tutte micce in preparazione all’esplosione della bomba che l’intera lega si augura di vedersi materializzare nel prossimo futuro.

Perché John Wall potrebbe ribaltare ogni aspettativa verso di lui, e merita una seconda opportunità per riprendersi ciò che ha lasciato incompiuto negli ultimi due anni. Giorno dopo giorno, ci stiamo avvicinando a questo momento.  

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