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Jerami Grant, la nascita di una stella?

L’ex giocatore dei Denver Nuggets milita nella squadra che al momento detiene il secondo peggior record della lega e che sta smantellando la squadra per lasciare a roster solo giovani futuribili (Derrick Rose è già volato a New York e Blake Griffin è stato messo sul mercato).

Il 26enne da Syracuse in un contesto desolante ha preso per mano una squadra priva di leader e si sta imponendo come la spina dorsale dei Detroit Pistons del futuro – sperando che non sia un futuro troppo lontano. In pochi, sinceramente, si aspettavano un salto di qualità tale da parte di quello che ai Nuggets era solo un buon comprimario. E, infatti, Denver si sta mangiando le mani per esserselo lasciato scappare visto che un giocatore col suo fisico e col suo atletismo servirebbe come il pane alla squadra di coach Mike Malone.

Se vogliamo parlare in termini di numeri, per ora Grant è quello che forse meriterebbe più di tutti gli altri la vittoria del premio. Basta citare il dato dei punti di media a partita, passato da 12.0 a 23.3! E’ anche vero che questo numero nasce dal fatto che a Detroit è il primo violino della squadra e che i possessi importanti passano dalle sue mani; mentre a Denver non era nemmeno la quinta scelta offensiva.

Forse potrebbe negargli la vittoria del MIP il fatto che la sua squadra al termine della stagione giacerà in fondo alla classifica. Solitamente, viene premiato un giocatore che è riuscito a portare la sua squadra ad una posizione riguardevole. Questo non accadrà per la squadra della Motor City e non per demeriti di Grant, ma a causa della landa desolata che lo circonda. Chissà se il suo futuro sarà legato a lungo ai Pistons.

Jerami Grant ha implementato anche la sua visione di gioco: qui offre una assist al bacio al suo compagno.

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