Phoenix Suns: perdere oggi per vincere domani | Nba Passion
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Phoenix Suns: perdere oggi per vincere domani

Phoenix Suns

Phoenix Suns: perdere oggi per vincere domani

I Phoenix Suns continuano il loro processo di rebuilding, con una squadra costruita con giocatori esperti a supporto dei giovani in rampa di lancio. L’inizio da sole due vittorie nelle prime 12 partite è indicativo del basso livello del team, il cui unico obiettivo nel breve periodo è quello di far crescere il più velocemente possibile i talentuosi giovani del roster. Nonostante il record poco incoraggiante, alcuni spunti interessanti sono già usciti fuori, andiamo ad analizzarli, insieme ai problemi che i Suns stanno attraversando.

LA PESSIMA ATTITUDINE DIFENSIVA

Come preventivabile, i lati negativi prevaricano i lati positivi di questa metà stagione dei Suns. Partiamo dalla difesa.

Phoenix tradizionalmente non è una squadra dalla difesa ferrea, ed anche quest’anno il canovaccio è simile. I Suns, infatti, sono costantemente tra gli ultimi posti come difensive rating, e la situazione si è ulteriormente aggravata con la decisione dello staff di liberare Tyson Chandler, unico lungo in grado di essere un fattore sotto le plance in difesa. La scelta è stata presa per lasciare totalmente spazio alla crescita della first pick 2018 DeAndre Ayton, giocatore talentuoso, ma ovviamente acerbo, soprattutto per reggere l’urto di lunghi più esperti per tutto l’arco della partita.

I troppi turnover sono uno dei principali motivi di discussione, la gestione del pallone da parte degli esterni è spesso superficiale, ed i palloni sprecati portano molte volte a facili conclusioni in contropiede. Trevor Ariza è l’unico giocatore del roster in grado di fare la differenza nella metà campo difensiva, infatti senza di lui, gli altri interpreti vanno spesso in difficoltà, sia nella difesa degli uno contro uno, sia sul pick an roll e la scelta di scambiarlo con i Wizards ha aggravato questa situazione. Emblematico il video sottostante, riguardante la partita con i Thunder, dove i piccoli di Oklahoma, in particolare il fulmineo Westbrook, bucano a ripetizione la fragile difesa perimetrale del front court dei Suns, portando a tiri con alto coefficiente di realizzazione.

Nei minuti di riposo di Ariza, soprattutto con in campo giocatori difensivamente rivedibili come Ryan Anderson, Devin Booker e Jamal Crawford, gli attacchi avversari hanno finora banchettato, sia nel pitturato che sugli esterni. Qualcosa comincia a migliorare, come spiegheremo dopo, ma finora pochi sono gli spunti positivi sull’argomento. Oltre al sopracitato Ariza, la speranza è nel graduale miglioramento dei giovani prospetti del roster.

IL PROCESSO DI CRESCITA DELL’ATTACCO

Booker e Warren, fari dell’attacco dei Suns – fonte: nba.com

Offensivamente i Suns, sebbene inseriti nella parte bassa della graduatoria anche come offensive rating, godono di una situazione leggermente migliore rispetto alla difesa. Infatti, la posizione in graduatoria è figlia di un inizio pessimo sotto l’aspetto realizzativo, migliorato nelle ultime giornate.

I migliori realizzatori della squadra sono la stella Devin Booker ed il rookie DeAndre Ayton. Il mix di talento ed esperienza quindi non manca, ma i problemi offensivi nascono da una circolazione della palla poco fluida, che porta molto spesso Devin Booker a prendersi troppe responsabilità, situazione che nel singolo match può avere successo (vedi W con Menphis), ma nella maggior parte dei casi non permette alla squadra di portare a casa la vittoria. Phoenix, infatti, è tra le ultime come assist per partita, e la mancanza di passatori affidabili sta pesando molto. I giocatori che stanno soffrendo di più questa situazione sono i tiratori, come Anderson e Crawford, tra i più deludenti della stagione dei Phoenix Suns.

Coach Igor Kokoskov dovrà lavorare molto per responsabilizzare di più il supporting cast, con un gioco più fluido, per togliere pressione alle stelle della squadra spesso ingabbiate nei minuti finali delle partite.

LE STELLE IN ASCESA, E QUELLE NASCENTI

Veniamo ora alle note liete dell’inizio di Regular Season dei Phoenix Suns. Il principale motivo di sorriso sono l’esplosione di Devin Booker e l’impatto dei giovani, in primis DeAndre Ayton.

Devin Booker si sta ergendo a stella della squadra, veleggiando tranquillamente sopra i 25 ppg con ottime percentuali, nonostante l’alto numero di tiri presi a partita. Il 22enne figlio d’arte sta definitivamente esplodendo in questa stagione, migliorando tutte le proprie statistiche rispetto all’anno passato. Se Phoenix è riuscita a vincere alcune partite, gran parte del merito è proprio sua.

DeAndre Ayton si è presentato nella Lega con un pedigree di tutto rispetto, che gli è valso la prima scelta al draft. Finora non sta deludendo le aspettative, mostrando i primi miglioramenti sotto l’aspetto tecnico, con movimenti spalle e fronte canestro sempre più fluidi ed efficaci. Difensivamente c’è ancora tanto da lavorare, ma l’età è dalla sua e migliorerà col tempo.

Un capitolo a parte lo merita una delle sorprese positive dell’inizio di stagione dei Suns, T.J. Warren. Il prodotto di North Carolina State, sta viaggiando a più di 15 pt/p con un bel 50% dalla lunga distanza, ergendosi a terzo violino dell’attacco di Phoenix. Come detto, la circolazione di palla dei Suns deve migliorare, e proprio Warren sarà il primo a beneficiarne.

Lo staff di coach Kokoskov sta lavorando alacremente per migliorare l’intesa di squadra ed i primi frutti stanno uscendo. Infatti, paradossalmente, la partita migliore fin qui disputata dai Suns non è una delle due vittorie racimolate ad inizio RS, ma è una delle ultime gare, la sconfitta all’OT contro i Boston Celtics. I Suns, infatti, sono riusciti ad imbrigliare una delle migliori squadre della lega, con un primo tempo perfetto, toccando anche i 19 punti di vantaggio. Nella ripresa Irving e soci hanno fatto valere il maggiore spessore tecnico, agguantando all’ultimo l’OT e vincendo la partita. Proprio in questa sfida, oltre al solito, strepitoso Devin Booker (38 punti e leadership da vendere), c’è stata la consacrazione del sopracitato T.J. Warren, con una gara da 29 punti, a cui il 25enne ha aggiunto un’ottima prova difensiva sul pericoloso Tatum. Di seguito trovate il recap della partita che, confrontato col precedente video, rende evidenti i miglioramenti difensivi della squadra, soprattutto sotto l’aspetto dell’intensità e dell’agonismo.

CONCLUSIONE

La strada intrapresa sembra quindi quella giusta per portare la squadra ad un miglioramento graduale. Almeno per quest’anno, le sconfitte non sono importanti, la franchigia vuole continuare il processo di crescita attraverso il draft e con la maturazione dei giovani già presenti. “Trust the process” dicevano a Philadelphia fino ad un paio di anni fa, e proprio come per i Sixers a suo tempo, anche per i Phoenix Suns la strada può essere solo in salita.

Antonio Sena
antonio-sena@libero.it
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