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Rajon Rondo: intelligenza e leadership al servizio dei Lakers

di Salvatore Caligiuri

Per vincere un titolo NBA c’è bisogno di stelle e di giocatori che sanno stare al loro posto e colpire al momento giusto. In tal senso Rajon Rondo ha dimostrato di poter essere ancora entrambe le cose, risultando decisivo per la conquista del titolo dei Los Angeles Lakers.

 L’ex Boston Celtics non ha preso parte alle seeding games, le otto partite che hanno chiuso la stagione regolare, a causa di un infortunio al dito che lo ha tenuto fuori dai campi per più di un mese. Tornato a disposizione per la serie con gli Houston Rockets, Rondo ha subito fornito la sua esperienza, guidando sapientemente la second unit e chiudendo spesso le partite in quintetto al fianco di LeBron James e Anthony Davis.

Floor general: Playoff Rondo in azione

Il prodotto di Kentucky è riuscito a rendersi utile alla squadra nei momenti decisivi della stagione, seppur con un minutaggio molto più contenuto rispetto a quando conquistò il suo primo anello: è stato il giocatore più costante in uscita dalla panchina per la franchigia losangelina e, soprattutto nelle serie contro i Denver Nuggets e i Rockets, ha dominato il confronto con le altre guardie in uscita dal pino mostrando sprazzi del miglior Rondo.

LeBron James ha beneficiato fra tutti delle prestazioni del suo playmaker il quale gli ha permesso di giocare meno (‘solo’ 36.3 minuti di media, minimo in carriera) e rendere al più alto livello possibile nei finali di gara nei quali ha sempre mostrato la lucidità necessaria per chiudere le partite. La possibilità di averlo in campo insieme a Rondo è stata un rebus irrisolvibile per le squadre avversarie in questi playoff, poichè considerati due dei giocatori più intelligenti della lega ancora oggi.

In uscita dalla panchina Rajon Rondo ha sempre portato quel pizzico di inventiva in più alla squadra.

La gara 6 contro i Miami Heat che ha permesso alla sua squadra di vincere il titolo lo ha visto protagonista di un’ottima prestazione (19 punti e 4 assist con 3/4 da tre punti) dopo una serie di finale altalenante, a dimostrare la sua abilità di essere importante nelle partite che contano. L’ex New Orleans Pelicans è diventato, inoltre, il primo giocatore della storia a vincere un titolo sia con i Celtics che con i Lakers (curioso che in entrambi i casi si sia trattato del 17esimo successo della storia della franchigia).

Rajon Rondo, la terza stella dei Lakers. E il futuro…

Ad inizio anno uno dei più grandi interrogativi riguardo la stagione dei Lakers era rivolto alla presenza o meno della terza star che avrebbe dovuto completare il quadretto da sogno nella cornice di Los Angeles insieme proprio a Davis e LeBron. La terza star alla fine non è arrivata ma Rajon Rondo è stato in grado di alzare il suo livello di gioco e risultare fondamentale per la vittoria finale, nonostante sia considerato un giocatore anacronistico per la NBA di oggi.

LeBron James, Rajon Rondo e Anthony Davis.

Il suo futuro è ancora incerto: stando gli ultimi rumors, la point guard nativa di Lousiville dovrebbe uscire dal suo attuale contratto (ha una player option da circa 2.5 milioni di dollari) e testare la free agency. Tuttavia potrebbe rifirmare ancora con i Lakers a cifre più contenute per puntare a vincere l’anello anche l’anno prossimo.

 

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