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Suns preview 2019/20: intraprendendo la via del sole

di Raffaele Camerini

Il vero e proprio obiettivo dei Phoenix Suns è quello che stanno perseguendo da ormai un numero consistente di stagioni. Così tante che dall’ultima volta che sotto il sole dell’Arizona non si è annusato l’odore di playoffs sono passati ormai 6 anni. Il percorso da seguire è quello della crescita solida del nucleo giovane che faticosamente ed intelligentemente stanno cercando di mettere in piedi. Purtroppo Josh Jackson a parte, partito alla volta di Memphis, che forse avrebbe dovuto mostrare e dimostrare qualche miglioramento in più.

La stagione in divenire non porterà grosse sorprese in casa Suns almeno rispetto quella appena trascorsa, anzi. Si navigherà mestamente nella fascia bassa della classifica, con occhio però rivolto alle prestazioni dei loro due gioiellini, Devin Booker e DeAndre Ayton. La crescita non dovrà solo essere personale ma anche chimica, devono necessariamente imparare a giocare assieme come facevano altri grandi prima di loro. 

Questo è l’anno giusto per riuscirci.

 

Cosa è successo nella stagione 2018/19: 

  • Record: 19-63
  • Piazzamento: seed #15, Western Conference
  • Offensive rating: 105.9 
  • Defensive rating: 115.1 
  • Team leaders: Devin Booker (26.6 PTS), DeAndre Ayton (10.3 REB ), Devin Booker (6.8 AST
  • Numero chiave: 74% ai liberi per Ayton, dato che certifica l’incidenza del giovane lungo dalla lunetta

 

I movimenti estivi

Ricky Rubio

Ricky Rubio con la casacca degli Utah Jazz.

La dirigenza, in estate, ha portato a termine diverse mosse di mercato mirate a mantenere il nucleo giovane, implementandolo con un buon numero di giocatori considerati dei perfetti role player. Uno su tutti è l’MVP dell’ultimo mondiale, ovvero Ricky Rubio. Il funambolo spagnolo arriva a Phoenix su un carro dorato, vista la vittoria della sua nazionale all’ultima competizione mondiale e prenderà in mano le redini dell’attacco del nuovo coach Monty Williams. Col suo innesto è naturale pensare che il numero di assist a partita di Devin Booker sia destinato a scendere.

Tornando indietro, i Suns sono stati piuttosto attivi durante la notte del Draft 2019: via trade è arrivato Dario Saric dai Minnesota Timberwolves più l’undicesima scelta assoluta, con cui è stato selezionato (a sorpresa) l’ala grande Cameron Johnson. La sesta scelta assoluta ha fatto il percorso inverso.

Le novità però sono proseguito con gli occhi puntati a ciò che accade sotto le plance. Il giovane probabile futura stella DeAndre Ayton, che si responsabilizzerà ancora di più grazie ad un pick and roll di sicuro interesse col suo nuovo play, verrà coadiuvato da Saric,  Frank Kaminsky  e Aron Baynes dai Celtics. Saric è considerabile partente nello starting five, mentre gli altri due saranno due pedine importanti per la second unit, con Baynes che dovrà portare lo stesso impatto che portava in dote ai Celtics, nelle scorse stagioni.

A salutare i Suns sono stati T.J. Warren, Jimmy Freddettee Troy Daniels. Rifirmato Kelly Oubre.

 

Suns preview 2019/2020: il gioco

E’ particolarmente difficile poter prevedere che tipo di gioco contraddistinguerà la stagione di Phoenix. Ciò in quanto il cambio in regia potrebbe farci supporre ad un attacco molto veloce, con grande numero di possessi e tiri rapidi. Un po’ come ai tempi di D’Antoni e Nash.

L’unica problematica intrinseca in questa considerazione è il gioco di Ayton, certamente non un falco sul parquet capace di divorarsi i 28 metri in 3 secondi e mezzo, ma più apprezzabile in post basso e alto, dove può sfruttare la sua grande tecnica. Oltretutto non stiamo considerando l’ingombrante presenza offensiva di Devin Booker: talento  di primo ordine, capace di scriverne 70  a referto contro i Celtics un paio di stagioni or sono, ma da più parti imputato di pensare un po’ troppo alle sue statistiche personali, piuttosto che i successi di squadra. La chiave di volta che influenzerà il gioco di Phoenix passa necessariamente da un suo cambio di mentalità, soprattutto difensiva dove i Suns sono risultati penultimi nella classifica della passata stagione.

 

L’intesa Booker-Ayton è già cementificata. 

A rendere più fluido l’attacco e ad innescare i taglianti e i tiratori ci penserà Rubio, giunto come una manna dal cielo in Arizona. Negli ultimi anni i Suns hanno cercato disperatamente una point guard affidabile, e lo spagnolo può essere l’uomo giusto alla causa: preoccupandosi di dettare i tempi e gestire i ritmi, può lasciare le mansioni di scoring ai vari Ayont e Booker, esaltandoli nelle situazioni a loro più comode.

Vedremo sicuramente un ottimo mix di giocatori, molti cambi per rendere sempre fresco il gioco in campo ma gli occhi e le attenzioni di Williams devono necessariamente puntarsi nella propria metà campo, dove Phoenix è attesa al vero e proprio salto di qualità.

 

Un potenziale fattore: DeAndre Ayton

E’ grosso, atletico e tecnico. Possiede un ottimo gioco frontale, la facilità di ergersi sopra il ferro nel breve spazio, sprigionando la sua esplosività e l‘attitudine a rimbalzo sia offensivo che difensivo. Deve però migliorare in difesa dove la scorsa stagione ha mostrato parecchie lacune. La stagione da rookie però è stata ottima per il bahamense: doppia doppia di media, sicuramente offuscata dai talenti offensivi di Trae Young e Luka Doncic. Ayton ha però fatto una grande stagione dal punto di vista personale nonostante le pochissime vittorie collettive.

ayton bridges opzioni

Deandre Ayton.

Sarà lui al centro del futuro dei Suns, magari non dalla prossima stagione, ma entro un paio forse tre lo dovremo inserire in discorsi dal contesto importante. O almeno Phoenix così ci spera.

 

Dove possono arrivare i Suns?

Le risposte sono molto poche. E’ utopico che in una conference come la Western, un roster come quello dei Suns riesca a raggiungere la post-season. Possono però scalare qualche posizione, dando indicazione di crescita e solidità di squadra. Vedesi i Kings dello scorso anno, i quali nonostante abbiano mancato l’accesso ai playoffs  hanno fatto una grande stagione grazie all’apporto di tutto il gruppo. I Suns ad ora devono necessariamente porsi quell’obiettivo e sperare che il limite sia solo il cielo blu.

 

 

 

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