Swot Analysis: i Brooklyn Nets, pronti al grande salto anche senza KD?
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Swot Analysis: i Brooklyn Nets

kyrie Irving

Swot Analysis: i Brooklyn Nets

Oggi torniamo con la seconda puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei Brooklyn Nets, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione NBA 2019-2020. Cosa li aspetta?

A Brooklyn sognavano una free agency di questo calibro da molti anni, forse sin dall’epoca in cui Jason Kidd smistava palloni per Vince Carter e Kenyon Martin (quando la squadra ancora si chiamava New Jersey Nets). Ora però dopo un anno, quello appena trascorso, dove i Nets si sono riaffacciati alla post season dopo anni di mediocrità grazie ad un roster giovane e frizzante arriva la possibilità di fare un passaggio in avanti: diventare una Contender. Così la dirigenza bianco-nera non si lascia scappare l’opportunità e firma ben due top player assoluti del calibro di Kyrie Irving e Kevin Durant (che salterà probabilmente l’intera stagione) e a loro due si aggiunge al minimo salariale il veterano DeAndre Jordan.

Al giorno d’oggi lo starting5 di coach Kanny Atkinson si presenta così:

  • Irving;
  • LaVert;
  • Harris;
  • Prince;
  • Jordan.

I Brooklyn Nets 2019-2020: punti di forza e debolezza

Ora andiamo ad analizzare i punti di forza e quelli di debolezza, in quella che possiamo chiamare un analisi SWOT dei Nets.

  • Strengths (forza)

Questi Nets si presentano ai nastri di partenza sulle ali dell’entusiasmo. Sono giovani, atletici, hanno sostenuto un anno di rodaggio intenso e ora che possono contare sulla guida di Kyrie Irving (che deve tornare ad essere quello visto a Cleveland e non la superstar viziata vista in maglia Celtics) e la presenza sotto le plance di DeAndre Jordan possono essere una scomoda outsider anche in questo anno di “attesa” per Kevin Durant. Il GM Sean Marks ha avuto molto coraggio ad offrire a KD il massimo salariale “a scatola chiusa”, dandogli la massima fiducia e attendere speranzoso tutto l’iter riabilitativo dall’infortunio al tendine d’Achille. In tutto questo ci sono giocatori che devono continuare un percorso di crescita ben avviato l’anno scorso come i vari LeVert, Dinwiddie ma soprattutto Jarrett Allen che deve essere bravo ad approfittare della presenza di un veterano come Jordan per rubare qualche segreto del mestiere. I Nets sono una bomba ad orologeria pronta ad esplodere nella eastern conference sovvertendo ogni gerarchia.

 

  • Weaknesses (debolezze) 

Per far spazio alle due nuove superstar Sean Marks ha sacrificato il leader assoluto della scorsa stagione, D’Angelo Russell. Il play draftato dai Lakers l’anno scorso ha trascinato per mano l’intera franchigia fino ai playoff con prestazioni clamorose che hanno infiammato il Barclays Center. Russell questanno non c’è, poi c’è lo strano caso di Jarrett Allen che dopo anni spesi per la sua crescita e maturazione che finalmente stavano facendo vedere i loro frutti l’anno scorso soprattutto in fase difensiva facendo diventare il centro con l’afro uno dei migliori rim protector della lega quest’anno gentilmente relegato in panchina per far spazio a DeAndre Jordan. Alcuni potranno ribattere sul fatto che il veterano ex Clippers e Mavs ha firmato per solo 1 anno, ma interrompere un processo di crescita anche per soli 12 mesi potrebbe significare interromperlo per sempre.

  • Opportunities (opportunità)

I Nets hanno davanti a loro la possibilità di radicarsi nella elite della costa est. Abbiamo già accennato settimana scorsa al sostanziale equilibrio tra le pretendenti alla vetta delle eastern conference, e questa situazione può essere un trampolino di lancio per il nuovo che avanza in quel di Brooklyn. In attesa del ritorno di Kevin Durant le chiavi della fuoriserie targata NETS saranno affidate a Kyrie Irving, Dinwiddie in uscita dalla panchina assicura esplosività e capacità di spaccare le partite. Joe Harris si è dimostrato un’ottima macchina da triple l’anno scorso, sarà capace di sfruttare i penetra e scarica del play ex celtics e Cavs?

  • Threats (minacce)

La più grande minaccia all’orizzonte dei nuovi Brooklyn Nets è l’estrema competitività che genera un “vuoto di potere”. Ad est sarà una lotta tra le franchigie più attrezzate per arrivare in fondo. La cultura vincente è tutta da costruirsi a Brooklyn, questo roster sarà in grado di invertire la storia?

L’attesa di vedere questi nuovi Nets in campo è tanta, la curiosità sale ogni giorno di più.

Sarà l’anno della rinascita in quel di Brooklyn?

 

Andrea Esposito
andrea.es25@libero.it

Nato a Napoli, classe 1996.Giocatore di basket a tempo perso, più bravo a raccontare che a far canestro.da 15 anni seguo la NBA e tengo particolarmente per i Boston Celtics.Seguo molto il basket italiano con la speranza che Napoli torni in massima serie.

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