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NBA Weekly Review, Boston Celtics: settimana a luci e ombre

di Giulio Scopacasa

Analizziamo  la settimana appena trascorsa in casa Boston Celtics: l’obiettivo della franchigia è far crescere i giovani e farli diventare potenziali giocatori di una squadra da titolo futura e ipotetica, magari riuscendo ad arrivare al draft con buone possibilità per la lottery.

Nella settimana dei C’s ci sono state quattro partite. La prima è andata in scena contro i Los Angeles Clippers. La sfida doveva essere nettamente a favore della squadra dell’ex allenatore campione NBA con Boston, ora a LA, Doc Rivers, mentre la gara ha preso tutta una altra piega. La difesa dei Clippers ha faticato molto a mantenere basse le percentuali degli avversari mentre Boston ha avuto difficoltà ad arrivare al ferro, nonostante le buone percentuali da fuori. Il parziale che determina la vittoria di LA viene fuori alla lunga, dopo l’intervallo. Griffin ne mette 22 e DeAndre prende 12 rimbalzi. La nota positiva sono i 7 assist di Marcus Smart, speranza futura dei C’s. Piano piano la franchigia scala posizioni, verso il fondo. Ma le sorprese in questa settimana abbondano.

Seconda partita @ Portland è la sorpresa. Boston non vince da 24 partite in trasferta a ovest. La vittoria arriva contro i Blazers, provi di LaMarcus Aldrige. La partita è punto a punto. I Celtics e Crowder si fa sentire, soprattutto in difesa, e sullo scarico da palla vagante recuperata da Sullinger, Turner converte i 3 punti della vittoria. Per l’11 in versione play anche 8 assist. La soluzione di adattamento de giocatore sembra funzionare e Boston si fa una bella iniezione di fiducia.

Marcus Smart in Summer League

Marcus Smart in Summer League

Terza partita @ Denver. Qui il filo conduttore della partita ha un nome ed un cognome e un soprannome. Nome e cognome sono Jameer e Nelson.. mentre il soprannome direi Vendetta con la V maiuscola. Purtroppo per lui non va a compimento e il suo buzzer beater in transizione in extremis non va a segno da 3 punti. Boston vince ma il giocatore tradato (strano) da Ainge realizza 26 punti e 8 assist. I Celtics vincono la seconda partita consecutiva e rimangono in corsa playoff, sempre che siano un obiettivo.

Ultima partita della settimana fresca di questa notte su un campo, come definirlo.. a dir poco, ostico. Ostico al superlativo assoluto. Klay Thompson, inoltre, è freschissimo di storia NBA; 37 in un quarto con i Kings. Boston regge bene in attacco, ma la difesa non sembra all’altezza. Thompson ne mette 31 (in tutta la partita) e Golden State vince nei minuti finali.

Boston continua la ricostruzione, a sprazzi vede la luce, a sprazzi soltanto blackout.

 

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