Nonostante i molteplici cambiamenti nel corso della stagione (i Celtics hanno avuto 40 giocatori diversi in roster dalla preseason ad oggi), coach Stevens, in un’intervista rilasciata a Chris Forsberg di ESPNBoston.com, si ritiene molto soddisfatto degli ultimi arrivati in quella folle ultima mezz’ora di trade deadline: “nonostante siamo insieme da poche settimane, il gruppo lavora bene ed io sono felicissimo dell’approdo a Boston di Jonas, Isaiah e di Gigi. Sarà una sfida impegnativa inserirli perfettamente nella rotazione, ma tutti e tre hanno grande voglia di imparare e di dare il loro contributo alla nostra causa. Non sarà facile inserirli al meglio, ma sfrutteremo anche la post-season per levigare i difetti dei giocatori”. Le parole di Stevens hanno anche evidenziato l’immediato impatto di Thomas e Jerebko (Datome ha giocato solo 4 minuti quindi non può essere giudicato) sul rendimento della squadra. L’arrivo di Thomas ha apportato un be po’ di punti alla causa dei Celtics: 21 contro i Lakers, 20 a Phoenix, 19 con i Knicks e 28 contro Hornets; ma migliorato inoltre la velocità del gioco in transizione del team e, adesso, il backcourt tende a difendere molto meglio il portatore di palla. Arrivato a Boston come riserva dal ruolo marginale, Jerebko (grazie alle assenze di Sullinger e di Olynyk) ha messo in mostra tutto il proprio potenziale garantendo rimbalzi e apertura del campo nella metà offensiva grazie alla sua capacità di segnare anche da dietro l’arco (20 punti + 8 rimbalzi contro i Knicks oltre ai 18punti e 10 rimbalzi contro gli Hornets) .
Analizzando le parole di coach Stevens, ci sarebbe la possibilità, seppur minima, di una conferma di Datome, che ha generato grande apprezzamento da Stevens stesso, ma anche da Danny Ainge, GM della franchigia biancoverde, che in un’intervista rilasciata prima della partita coi Lakers, ha affermato che Datome potrebbe essere un giocatore importante, in grado di apportare difesa e tiro da tre, permettendosi di inserirsi bene nel sistema di gioco dei Celtics.
Per Nba Passion,
Alessandro Maritato

