Se volete sapere cosa significa giocare con il dolore chiedete pure a Taj Gibson. L’ala forte dei Chicago Bulls ha infatti rivelato al giornalista K.C.Johnson del Chicago Tribune, di aver giocato la passata stagione con un legamento strappato nella caviglia sinistra. Questo infortunio ha poi richiesto un’operazione chirurgica , effettuata lo scorso 16 Giugno ad Indianapolis dallo specialista del piede David Porter. Il n°22 dei Bulls ha così commentato:
“Quando il dottore mi ha parlato durante l’intervento era sbalordito dal fatto che avessi potuto giocare con una caviglia ridotta così male. Non aveva mai conosciuto nessuno capace di giocare con un dolore simile. Io pensavo fosse una cosa normale. Questo mi ha fatto capire quanto grave fosse l’infortunio. Hanno dovuto ricostruire il legamento perchè era completamente strappato “
I tempi di recupero sono stati fissati in 4 mesi circa, il che significherebbe un rientro attorno a metà Ottobre ma pare che il 30enne nato a Brooklyn possa anticipare il ritorno in campo:
“Il dottore mi ha detto che sono avanti nella fase di recupero ma non vuole mettermi fretta. Rallentando il mio recupero sto permettendo alla caviglia di rinforzarsi maggiormente. Non voglio assolutamente forzare e farò soltanto quello che mi diranno i medici. ”
Taj Gibson è pronto ad affrontare la sua 7° stagione in NBA, tutte giocate con la maglia dei Bulls. La scorsa stagione ha viaggiato alla media di 10.3 punti, 6.4 rimbalzi e 1.2 stoppate in 62 partite disputate. Chicago inizierà il training camp il 28 Settembre e disputerà la prima partita di preseason il 6 Ottobre contro i Milwaukee Bucks, squadra che avevano eliminato nel 1° round dei Playoff 2015.
Per NBA Passion,
Marco Aldini


