Con i riflettori puntati sul ritorno a pieno regime di Paul George nelle file dei Pacers, i Toronto Raptors avevano l’arduo compito di iniziare la stagione al meglio davanti al pubblico dell’Air Canada Centre, dimenticando le ultime imbarazzanti prestazioni nella sciagurata serie playoff dello scorso aprile contro i Wizards.
A dispetto delle importanti novità nel roster e nello starting 5, a guidare la squadra nei momenti caldi ci hanno pensato i soliti noti. DeRozan e Lowry, 7 punti a testa a metà partita, sono letteralmente esplosi nella ripresa chiudendo rispettivamente a quota 25 e 23.
L’impressione è che Casey, pur coinvolgendo maggiormente Valanciunas in attacco (21+15 per il lituano), continui a basare gran parte delle fortune della sua squadra su un attacco a metà campo stantio, che accetta troppo spesso situazioni di isolamento esasperate.
I Pacers non hanno trovato risposte adeguate ai vari matchup difensivi, con Mahinmi (che ha preso il posto di Hibbert in quintetto), Ellis, e Jordan Hill incapaci di limitare in alcun modo i loro dirimpettai.
Alla fine George, pur soffrendo la fisicità di DeMarre Carroll, ha fornito una prestazione molto solida, andando vicinissimo alla tripla doppia (17, 12 e 8 assist). Tutto ciò non è bastato, perchè il supporting cast, con l’eccezione di George Hill (19 con 5/7 da 3), si è eclissato col passare dei minuti. CJ Miles e Rodney Stuckey avevano letteralmente trascinato Indiana a un comodo +16 a metà 2° quarto, per poi sparire nei momenti caldi del match.
Frank Vogel, dopo un 3° quarto da incubo (“Abbiamo perso la concentrazione”, ha commentato lo stesso coach), ha provato a dare fiducia a un Monta Ellis ancora evidentemente fuori da qualunque meccanismo offensivo dei suoi, dando carta bianca alla guardia nei concitati minuti finali. Ma a parte qualche viaggio in lunetta, l’apporto è stato minimo.
Al netto di tutte le difficoltà al tiro, è stato ancora Paul George ad avere l’ultima chance di pareggio. Il suo gioco da 3 punti non completato a 1 minuto dalla fine (unico tiro libero sbagliato su 10 tentativi), ha lasciato il vantaggio ai padroni di casa, che si sono poi affidati all’ennesimo isolamento (guarda un po’!) di DeRozan.
I Pacers, com’era prevedibile, hanno sofferto sotto canestro (10 rimbalzi in meno dei Raptors), e sono riusciti a capitalizzare le tante palle perse dei padroni di casa (saranno 20 alla fine) solo nella prima metà del match, quando hanno avuto la forza di partire in contropiede spesso e volentieri. Appena i ritmi si sono abbassati, i Raptors hanno preso il controllo delle operazioni imbastendo la rimonta risultata poi decisiva.
Toronto dovrà capire in breve tempo in quale misura potranno contribuire i nuovi arrivati. Con Carroll unica certezza (oltre 41 minuti sul parquet), Scola (nessun tiro e nessun punto per l’argentino), Joseph e Byombo rappresenteranno i tasselli fondamentali di quella 2nd unit su cui ha sempre fatto tanto affidamento coach Casey. Se verranno poi coinvolti anche i 2 interessanti rookie (Delon Wright e Norman Powell), la profondità del roster dei canadesi potrebbe essere ancora una volta la chiave per raggiungere i playoffs ad est.

