Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics Celtics, Kristaps Porzingis: “Giocare a Boston? Non vedevo l’ora”

Celtics, Kristaps Porzingis: “Giocare a Boston? Non vedevo l’ora”

di Carmen Apadula
Pagelle Free Agency Eastern Conference

Quando Kristaps Porzingis è andato a dormire, giovedì scorso, non era ancora sicuro che sarebbe finito ai Boston Celtics.

L’iniziale accordo a tre squadre che coinvolgeva il centro, infatti, era fallito. E, alla fine, il diretto interessato ha deciso che doveva semplicemente andare a letto e pensarci il mattino dopo.

“È stata una giornata pazzesca per me” ha detto alla sua presentazione ufficiale. “Stavo per andare a dormire, poi ho sentito che lo scambio non era andato a buon fine, e questo mi ha tenuto sveglio ancora un po’. Ma, alle 4 del mattino, ho pensato: ‘Ok, vado a dormire e vedo cosa succede domani'”.

Alla fine, la trade si è conclusa bene, e Porzingis ha trovato il suo posto nel roster dei Celtics.

“Quando mi sono svegliato, ho visto che era successo, che lo scambio era avvenuto” ha detto. “Ed ero estremamente eccitato e felice”.

Nei primi 8 anni della sua carriera NBA, il centro ha giocato in totale 10 partite di playoffs, proprio per questo ha chiarito che è entusiasta di far parte di una contender.

“Posso giocare in una squadra già molto buona, e posso arricchirla” ha detto Porzingis quando gli è stato chiesto perché non ha voluto esercitare la sua player option da 36 milioni di dollari, per facilitare lo scambio. “Spero di aiutare i ragazzi, di rendere la loro vita più facile, di far parte di un’organizzazione di alto livello, una franchigia storica, iconica. Tutto questo mi ha reso estremamente facile prendere questa decisione”.

Ma aver ottenuto Porzingis ha portato a cedere Marcus Smart: il membro più longevo della squadra, il leader emotivo, nonché il Giocatore Difensivo dell’Anno nel 2022.

Lo spostamento di Smart ha rappresentato un cambiamento profondo per Boston. Soprattutto per quanto riguarda la leadership.

Dal punto di vista più tecnico, però, l’accordo rappresenta una ristrutturazione del roster dei Celtics. La difesa di Boston nelle ultime stagioni si è spesso basata su difensori intercambiabili per tutto il campo, e per gran parte della scorsa stagione Joe Mazzulla si è orientato verso formazioni più piccole e veloci

Porzingis, pur essendo un forte rim protector, non può operare in uno schema del genere a causa della sua scarsa mobilità, essendo anche uno dei giocatori più alti della lega.

Boston sarà molto diversa anche dal punto di vista offensivo. Smart ha giocato come playmaker nelle ultime due stagioni, ed è stato probabilmente il miglior assist-man dei Celtics. E, nonostante la sua preferenza per le formazioni più piccole e veloci, Mazzulla ha subito detto di voler dare priorità al tiro da 3 punti. E Porzingis è l’uomo più adatto per questa mansione, oltre che uno dei giocatori post-up più efficienti della lega.

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