I Boston Celtics hanno accumulato in questi ultimi anni molto talento grezzo e moltissime scelte al primo giro (infatti se i Nets dovessero andare male i Celtics potrebbero ritrovarsi ai playoff e nello stesso tempo avere una top 3 pick al draft, oppure avere due lottery pick nel caso in cui l’obbiettivo post-season sfumasse). Danny Ainge, GM dei Celtics e uomo dotato di una vista molto “profonda” per questo genere di cose, sta cercando un modo di velocizzare il processo di rebuilding, cercando eventuali occasioni di mercato. In questi giorni è tornato prepotentemente il nome di DeMarcus Cousins, centro dei Sacramento Kings, che pare ai ferri corti (di nuovo) col suo allenatore. Nei giorni scorsi i media americani hanno comunicato delle notizie molto poco confortanti sull’aria che si respira nello spogliatoio della squadra dell’omonima città. Pare addirittura che Karl volesse sospendere DMC, ma Divac, GM, glielo abbia impedito. Con tutte quelle scelte e con molti giocatori futuribili e adatti al sistema Karl, i Celtics poterbbero cogliere al volo l’occasionissima di portarsi a casa un vero e proprio gioiello, visto che di giocatori come DMC ce ne sono veramente pochi in giro. L’incognita principale sul giocatore è: sarà in grado di incanalare la rabbia in giocate clamorose piuttosto che in proteste assurde e insensate?. Dall’altra parte però, portare un giocatore del genere nel quasi deserto della Eastern Conference vorrebbe dire lottare matematicamente per i playoff (vedi la partita della scorsa notte contro i Pistons: 33 pti, 9 rim e 4 stp contro Drummond). Certo, non sarà facile convincere la dirigenza dei Kings a scambiare il proprio pezzo pregiato, ne sarà facile privarsi di tanti giocatori/ scelte, ma con il nuovo contratto alle porte vale la pena fare delle scelte che permettono alla squadra di raggiungere alte posizioni, anche se bisogna sacrificare una stagione o una parte di essa.
Per NBA Passion
Alessandro Maritato


