Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiChi è Jonathan Kuminga: è il congolese l’ala più forte del draft?

Chi è Jonathan Kuminga: è il congolese l’ala più forte del draft?

di Filippo Beltrami
Jonathan Kuminga

Jonathan Kuminga: un Jaylen Brown, ma più grosso

Grazie a un fisico del genere e a una buona velocità Jonathan Kuminga fa dell’attacco al ferro e della potenza fisica le sue arme migliori, grazie alle quali è molto difficile per gli avversari stoppare i suoi tiri. Uno dei primi a proporre il paragone tra il congolese e Jaylen Brown è stato proprio il suo allenatore Brian Shaw:

Jonathan è un ragazzo speciale. Fin dalla prima prima volta che l’ho visto giocare, ho pensato che assomigliasse molto a Jaylen Brown. Essendo di Oakland ho avuto la possibilità di veder giocare Jaylen quando era all’Università della California. Sono riuscito a vederlo anche quando ha fatto il workout per i Lakers, quando ancora lavoravo per loro. Penso che il fisico sia simile, anche il fatto che sia molto maturo rispetto la sua età, poi la forza e l’atletismo.

Nonostante sia “solo” 201 cm, Kuminga è un buon rimbalzista e riesce a prendere i rimbalzi anche a discapito di avversari più alti di lui. Durante il corso della stagione ha fatto intravedere di essere anche un buon giocatore in post, dove usa la sua stazza e anche un discreto tocco per battere gli avversari.

La sua più grande qualità, però, riguarda probabilmente il gioco nella sua metà campo:

Penso che la parte migliore del suo gioco, di cui purtroppo se ne parla davvero poco, sia la difesa. Jonathan è un ragazzo capace di difendere contro uno, due, tre e quattro.

Questa abilità è dovuta soprattutto ad un’apertura di braccia di 213 cm. E visto l’andamento della NBA sempre di più verso lo small-ball, si potrebbe dire che, in alcuni momenti, probabilmente quelli finali delle partite, Kuminga potrebbe essere schierato anche come centro e probabilmente riuscirebbe a fare la sua bella figura anche in quella situazione.

Nonostante la difesa sia la sua qualità migliore, a volte è un po’ troppo “soft” e non sempre concentrato su quello che sta facendo. Per quanto riguarda la fase offensiva, Kuminga è sicuramente un giocatore ancora grezzo, soprattutto per quanto riguarda la creazione del proprio tiro. A volte ha la tendenza di abbassare la testa e attaccare il ferro in maniera troppo consistente o prendersi un tiro non proprio nelle sue corde.

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