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Chicago Bulls, obiettivo blindare il terzo il posto

di Nicola Siliprandi

Dopo la sconfitta contro Cleveland avvenuta  domenica nell’incontro mattutino, i Bulls sono chiamati all’ultimo grande sforzo di stagione regolare. L’accaparramento del terzo posto non è più infatti così certo come poteva forse sembrare qualche giorno fa: Raptors e Wizards rimangono infatti rispettivamente a 1.0 e 2.0 partite di distanza, con Toronto già campione anzitermine della non irresistibile Atlantic Division con conseguente quarto posto garantito.  La logica fa pensare che Washington farà di tutto per riuscire a passare quella boa tra 4° e 5° posto così importante per il fattore campo del primo turno, con un calendario non facilissimo: la squadra della capitale dovrà infatti affrontare, dopo Phila, abbordabile anzichèno, Brooklyn, Atlanta, Indiana e Cleveland.

Certo, Chicago si è messa in una posizione tale per cui il suo destino è nelle sue mani: le prossime uscite  vedranno impegnati i Bulls nel classico mini-tour Floridiano, prima (stanotte) a Orlando contro i Magic, spettatori non paganti del finale di stagione, poi a Miami, che con le unghie e con i denti tenterà fino all’ultimo di strappare l’ottava posizione contesa anche da Boston e Indiana. Poi Sixers in casa, la vittoria più garantita sulla carta, Brooklyn, che al momento, anche grazie a un Brook Lopez stellare, ricopre la settima posizione, e per finire gli Hawks già sicuri del miglior record a est e quindi forse più propensi a ricaricare le pile che al resto.

Insomma, calendario incoraggiante e soprattutto che arriva in un momento positivo – almeno dal punto di vista fisico – per la franchigia dell’Illinois: è infatti atteso – dopo aver finalmente ritrovato i quattro quinti del quintetto titolare – il ritorno di Rose proprio stanotte contro i Magic, con un minutaggio probabilmente limitato. Il suo nome per ora lo si trova sotto la voce “Questionable”, perciò probabilmente bisognerà aspettare la palla a due per capire davvero se contro i Magic giocherà o meno.

Sta di fatto che le condizioni per finire al terzo posto ci sono tutte: salute, mentalità, calendario e l’ennesimo attesissimo ritorno dell’ex Mvp, operato il 27 febbraio al ginocchio destro e, siamo sicuri, impaziente di aiutare i propri compagno al raggiungimento di un risultato che a inizio stagione era quantomeno auspicabile, ma che ad oggi sembrerebbe un mezzo miracolo; i molteplici infortuni e le voci su Thibodeau hanno infatti reso la stagione di Chicago un vero e proprio travaglio, superato però grazie alla coesione fantastica di questa squadra, che anche quest’anno ha dimostrato che giocando col cuore si possono superare ostacoli solo in apparenza insormontabili.

 

Per NBA Passion,
Nicola Siliprandi.

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