Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppButler-Wade le certezze, ma quante incognite nel reparto guardie dei Bulls

Butler-Wade le certezze, ma quante incognite nel reparto guardie dei Bulls

di Enrico Beltrame

Non si può certo dire che tiri un buon vento nella Windy City ed i presagi di una stagione di certo non esaltante aleggiavano in quel di Chicago già  dalla fine della stagione passata. Ricostruire da zero o provare, con qualche innesto, l’accesso ai playoffs? Il GM Forman è sembrato optare per la seconda riaffidando la squadra al giovane ex-allenatore di Iowa State Fred Hoiberg, nonostante una stagione non esaltante. Al doloroso (almeno per i tifosi) addio di Rose è seguito quello di Noah; per tutta risposta sono arrivati il figliol prodigo Wade e Robin Lopez oltre che a Jerian Grant. In precedenza a prendere il posto di Rose nel backcourt è arrivato Rajon Rondo, dopo l’ennesima stagione tribolata, probabilmente più per scommessa che a ragion veduta. Arrivati ad ottobre inoltrato è stato il turno di Michael Carter-Williams, stellina a Philadephia ma oggetto misterioso a Milwaukee in cambio di Tony Snell.

In definitiva, tralasciando la questione lunghi, che meriterebbe un discorso a parte, ad Hoiberg è stata consegnata una squadra composta principalmente  da scommesse o presunte tali e da giocatori comunque giovani e inesperti (vedasi Valentine) oltre ad un veterano come Wade, di Chicago.La coesistenza, tutta da verificare, tra i tre uomini più rappresentativi ha finito per creare vari problemi nello spogliatoio. Ci si e accorti che Rondo non era più quello di Boston e che per creare un barlume di gioco sarebbero serviti tre palloni in modo da accontentare sia lui sia Butler che Wade. Come se non bastasse i giocatori ci hanno messo del loro: querelle su Instagram, rimproveri più o meno velati ai compagni, giocatori prima fuori squadra e poi declassati alla second unit… Tutto questo ha portato la squadra ad arrivare a febbraio ad un settimo posto, effettivamente più per demeriti altrui (Hornets e Knicks su tutti ma anche Pistons e Magic) che per meriti effettivi, in una conference comunque meno competitiva rispetto all’ovest.

Butler e Wade hanno tirato la carretta fino ad ora ma la realtà e che non si vede un barlume di gioco in quel di Chicago…squadra di rimbalzisti (47 a partita, primi nella lega) e buoni penetratori ma senza tiro da dietro l’arco dei tre punti: parliamo infatti di un 31% da 3pt. , ultimo record per quanto riguarda l’intera lega. Andando a guardare le statistiche dei singoli giocatori emerge come questo fatto fosse chiaro fin dagli inizi della stagione. Wade non è mai stato un tiratore da tre, men che mai MCW e Rondo, Butler è troppo discontinuo per poter essere affidabile e Valentine fa ancora la spola fra Bulls e la D-League. Grant e Isaiah Canaan non raggungono il 35% da oltre l’arco e sono comunque giocatori a cui non si può chiedere quel quid in più. Tutte queste componenti, tenute insieme da un gioco che comunque non facilita la creazione di tiri da tre punti, hanno contribuito a creare una serie di azioni statiche e prevedibili che sono il gioco dei Bulls. Andiamo a vedere come stanno andando in stagione i ragazzi di Chicago: iniziamo da Jimmy Butler >>>

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