Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiCinici ed efficaci: i Cavs sbrigano la pratica Magic in tre-quarti

Cinici ed efficaci: i Cavs sbrigano la pratica Magic in tre-quarti

di Mario Tomaino

Finalmente una partita degna di tal nome dopo una serie di prestazioni più che sottotono. I Cavs passano all’Amway Center per 111-76 senza grossi problemi, complici anche gli Orlando Magic privi di “verve”.

 

QUICK HANDS ON THE FLOOR – L’obiettivo della partita è stato chiaro sin da subito: concentrazione in difesa e non permettere ai giovani talenti di Orlando di trovare il giusto ritmo. E infatti, è proprio quello che i Cavs hanno cercato di imporre subito nella partita, recuperando 3 palloni nel giro di pochi minuto grazie ad un LeBron James particolarmente ispirato. Opera continuata poi dall’ottimo Matthew Dellavedova, sempre pronto a gettarsi sui palloni vaganti, e da Iman Shumpert, il cui tabellino recita “0” alla voce palle recuperate, nonostante abbia contribuito con buona intensità difensiva in diverse occasioni a causare turnovers all’attacco dei Magic.

 

EFFICIENZA RITROVATA – Se in difesa tutti sono sembrati più concentrati del solito, finalmente anche in attacco si è tornato a sfoggiare buona parte del potenziale a disposizione dei Cavs. Pronti-via e Cleveland ha imposto un parziale di 16-4 nel quale si sono viste ottime spaziature, con quattro elementi ad allargare il campo sul perimetro e il solo Mozgov a dominare il pitturato (Van Gundy docet) contro un non perfetto Vucevic che in difesa qualcosa concede sempre. Dopo una leggera flessione patita tra fine primo ed inizio secondo periodo, i Cavs hanno macinato canestri su canestri, tornando ad essere molto efficienti sia nel pitturato, sia dall’arco, come dimostra il 57% dal campo, frutto anche del soddisfacente 52% da 3 punti.

 

BENTORNATO SHUMPERT – In tutto questo, la nota positiva non può che essere il ritorno di un elemento fondamentale del back-court dei Cavs: stiamo parlando di Iman Shumpert. Il ritorno al basket giocato della guardia 25enne, non può che essere una piacevole novità per coach David Blatt che, sulle sue doti difensive e la capacità di farsi trovare pronto a colpire dal perimetro, conta sicuramente molto. E Iman ha subito dato lustro al suo repertorio, agevolato dal ritmo non elevato imposto dai Magic sulla partita. Nei 24 minuti giocati, Shumpert ha da subito dato prova delle sue doti, grazie ad buona intensità difensiva e un discreto jumper dalla media, senza contare il 2-3 dall’arco. Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, i Cavs possono dire di aver già ritrovato la propria Shooting Guard titolare. E adesso tocca a Kyrie

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