L’off-season per i Cavaliers era iniziata dopo l’ultima stagione deludente,l’ennesima senza Playoff da quel 2010 in cui ci fu la famosa ‘Decision’.Improvvisamente però questa Free Agency è diventata la più importante in tutta la storia della franchigia,in quanto dopo l’uscita di Lebron dal contratto con gli Heat,il ritorno del Re è passato dall’essere un sogno a vera e propria realtà,andando a ribaltare la valutazione della squadra,che è diventata per molti una favorita per la vittoria dell’anello.
L’impressione è che manchi ancora qualcosa,lo stesso James ha detto che pensare di essere i favoriti per il titolo da subito è impossibile.Sicuramente non è un’eresia pensare di essere competitivi con un roster così, in cui c’è il più forte giocatore della Lega,un’altra potenziale superstar come Irving,le ultime due prime scelte assolute Bennett e soprattutto Wiggins e gli altri ottimi titolari Thompson,Waiters e Varejao,tutto questo cercando di assemblare un grande supporting-cast,formato da giovani e anche giocatori esperti,che conoscono il modo di giocare a certi livelli.
Da quando è tornato,Cleveland sembra essere diventata la franchigia più ambita in NBA per ogni giocatore,scatenando una sorta di ‘Effetto-Lebron’ come testimoniato dalle firme di Mike Miller,James Jones,entrambi ex-Heat e anche dai rumors su Kevin Love,che sarebbe stato chiamato privatamente proprio da LBJ,e Ray Allen,il quale sta decidendo se giocare un altro anno o ritirarsi.Cercando di analizzare il roster attuale,comunque il reparto esterni sembra essere ben assortito,mentre manca un’altra PF ,visto che nel roster ci sono solo il solido Tristan Thompson e Anthony Bennett,che sembra essere migliorato rispetto al primo anno ma resta sempre un incognita, e manca ancora un’altro centro di riserva con esperienza da affiancare a Varejao e al 34enne Haywood.
Insomma Gilbert,Blatt e anche lo stesso James dovranno lavorare ancora molto ma l’impressione è che finalmente,questa volta, riusciranno a portare per la prima volta il Larry O’brien Trophy in Ohio,che possa essere già l’anno prossimo quello buono?
Per Nba Passion, Giuliano Granata


