Ormai non è più un mistero; i Mavericks sono intenzionati ad assicurarsi le prestazioni di JaVale McGee ed in tal senso continuano i colloqui tra la dirigenza texana e l’entourage del giocatore. Dopo aver firmato il veterano Zaza Pachulia, centro proveniente dai Bucks, coach Carlisle vuole un altro uomo sotto canestro in grado di mettere fisico ed atletismo a disposizione della squadra e McGee sembra il giocatore adatto a questi Mavericks.
Persi durante questa off season Chandler (ai Suns), Jordan (rimasto clamorosamente ai Clippers) e Stoudemire (finito agli Heat) in Texas hanno disperato bisogno di completare il reparto lunghi, considerando anche che l’alternativa individuata da Cuban per sostituire Chandler era Roy Hibbert, ex Pacers finito a Los Angeles sponda Lakers. Pachulia ed un eventuale ingaggio di McGee potrebbero parzialmente sanare la carenza di giocatori sotto i tabelloni, permettendo a Carlisle di avere due buone alternative da schierare.
I dubbi sul centro ex Nuggets sono di carattere fisico (si è spesso infortunato negli ultimi anni) e soprattutto comportamentale, ma i Mavericks sperano che a 27 anni compiuti McGee abbia raggiunto una certa maturità fin qui mai dimostrata.
A Dallas si spera di costruire un roster in grado di arrivare ai Playoff, cosa impensabile fino a pochi giorni fa, quando, dopo la rinuncia di Deandre Jordan, circolavano voci su una possibile trade per Parsons che avrebbe significato un anno di buio totale per i fan dei Mavericks. Ora la situazione sembra diversa, Cuban ci sta mettendo del suo per regalare a Nowitzki una rosa competitiva per le sue ultime stagioni Nba e la presa di Deron Williams va vista in questo senso.
A quelle cifre (biennale a 10 milioni totali), D Will era una scommessa da prendere al volo, anche se il playmaker ex Jazz e Nets sembra nel pieno della fase calante della sua carriera. Sicuramente un quintetto Williams, Matthews, Parsons, Nowitzki e Pachulia con McGee, Barea e Harris dalla panchina stuzzica le fantasie dei tifosi e potrebbe essere una buona base per ripartire in cerca della post season 2016.
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

