È stata sicuramente un’estate ricca di eventi per la star dei Portland Trail Blazers Damian Lillard. Ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi con Team USA e ha recitato nel film “Space Jam: A New Legacy” insieme a LeBron James. Ma non finisce qui perché il nativo di Oakland ha finalmente sposato la donna con cui stava dal liceo, e madre dei suoi 3 figli, e ha anche rilasciato il suo quarto album musicale “Different on Levels the Lord Allows.”
Tutti questi traguardi non hanno fatto altro che, stando alle sue parole al Media Day della NBA, rafforzare il suo attaccamento alla maglia dei Blazers dopo un’estate abbastanza turbolenta da quel punto di vista. “Mi ha solo fatto tornare in me stesso. Come se fossi dove dovrei essere. E ho cercato sempre di vedere le cose in questa maniera.”
Damian Lillard non ha mai smesso di combattere per le cose che gli stanno davvero a cuore
Nonostante sia stato criticato, dentro e fuori dal campo, Damian Lillard non si è mai arreso e ha continuato a combattere per le cose che gli stanno davvero a cuore. “Io e Kay’La (la moglie di Lillard, ndr) abbiamo avuto alti e bassi durante la nostra relazione, ma nessuno ha mai rinunciato all’altro. Ed ora siamo sposati. La donna che ho sposato è la donna di cui mi sono innamorato al college. E questo è un qualcosa di cui vado fiero. Penso che questo mi abbia permesso di essere dove devo essere. Ed ora voglio vincere un titolo con la maglia dei Portland Trail Blazers.”
Poco dopo l’eliminazione dai playoffs Lillard sembrava fosse contrariato ad alcune scelte fatte dalla dirigenza e che non sapeva cosa sarebbe successo in futuro, anche se ha ancora tre anni di contratto rimanenti e un’opzione giocatore sul quarto. Nonostante Lillard avesse chiesto alla dirigenza di cercare di migliorare il roster per provare a competere per il titolo, Neil Olshey (il GM dei Blazers, ndr) e il suo staff non l’hanno fatto. Questo ha portato ad un susseguirsi di voci e ipotesi di trade, ancora non sparite del tutto, date dall’insoddisfazione della point guard. Nonostante tutto Damian Lillard ha deciso di rimanere in quel dell’Oregon.
“Non voglio che si faccia qualcosa tanto per dire ‘ho fatto dei cambiamenti’,” ha detto Damian Lillard
Le mosse di mercato di Portland sono state rifirmare Norman Powell per 90 milioni in 5 anni, dare via Derrick Jones Jr e una prima scelta protetta in lotteria del 2022 per Larry Nance Jr e firmare Tony Snell, Ben McLemore e Cody Zeller. La mossa più importante probabilmente è stata quella di firmare Chauncey Billups come nuovo allenatore della squadra, scelta approvata anche da Dame. “Penso che durante gli anni abbiamo sempre avuto una squadra competitiva e penso che saremo competitivi anche quest’anno. Abbiamo fatto molto sia come squadra che come organizzazione, non voglio che si faccia qualcosa tanto per dire ‘ho fatto dei cambiamenti.’ Se devi fare qualcosa, falla in modo da farci diventare più forti, qualcosa che ci faccia arrivare a quel livello a cui aspiriamo arrivare. Ovviamente non mi aspetto di andare là fuori e prendere Kevin Durant così dal nulla.”
“Non ho mai avuto problemi con le responsabilità,” ha detto Dame
Al suo arrivo Billups ha chiesto ad ognuno dei suoi giocatori di prendersi maggiori responsabilità e giocare meglio in difesa. “Sia quando ero alle elementari, alle medie, al liceo, al college o in NBA, non ho mai avuto problemi con le responsabilità. Se qualcuno mi sfidava o chiedeva di esprimere la mia opinione su qualcosa e io sentivo di poter dire qualcosa, l’avrei detto. Ma se per caso capivo di aver sbagliato, non avrei avuto problemi a dire di aver sbagliato. Se capivo di non essere abbastanza bravo in qualcosa, avrei detto di non essere abbastanza bravo.”
”Quando ero a Tokyo ho avuto numerose conversazioni con i miei compagni di squadra e della nazionale femminile riguardo gli alti e i bassi delle loro rispettive carriere. Da queste conversazioni sono usciti alti, bassi ed improbabili vittorie. Questo ha rinforzato ancora di più in me l’idea di poter vincere un titolo con i Blazers. È proprio come mi sento. Sento che possiamo farcela davvero.”

