Qualche giorno fa David Nwaba, dopo 2 contratti decadali,ha firmato un contratto biennale con i Los Angeles Lakers. Evidentemente, nel periodo di prova concessogli, Nwaba ha convinto lo staff dei Lakers a dargli una possibilità nel mondo dei Pro NBA. Ma chi è David Nwaba?Come è arrivato ai Los Angeles Lakers?
La sua storia
David Nwaba è un ragazzo di 24 anni, nativo proprio di Los Angeles e che proprio nella sua città ha iniziato a giocare a basket nei playground. E’ una guardia di 193cm di altezza con una apertura alare fuori dal comune ed una rapidità di mani notevole che fa della fase difensiva la sua arma migliore mentre, a livello NBA, ha parecchio da lavorare sulle sue doti offensive per poter essere un fattore. Eppure alla High School (Kinston) viaggiava a numeri di un certo interesse (22 punti e 11 rimbalzi di media) anche se questo non gli è bastato per vincere una borsa di studi. Tra la voglia di laurearsi e l’amore per la pallacanestro gira alcuni college, nessuno però di Division I, fino ad arrivare a Cal Polytechnic State,dove trova la usa dimensione e soprattutto una squadra di pallacanestro di prima divisione. Nel 2015 si dichiara eleggibile per il draft ma non viene scelto da nessuna franchigia NBA e neanche visionato da nessuna squadra di D-League.
Nwaba non si perde d’animo e continua a girare i playground di Los Angeles ed a partecipare agli showcase in cerca della giusta occasione per rilanciarsi e proprio ad uno di questi showcase viene notato da un osservatore dei Los Angeles D-Fenders, squadra della Lega di sviluppo, e viene convocato per un provino insieme ad altri 60 atleti. Il coach è Coby Karl, figlio del ben più noto George Karl, ed ex meteora NBA che non ritiene le caratteristiche di Nwaba utili alla propria squadra e quindi anche questa opportunità non porta a nulla. Il buon David che ha una voglia pazzesca e una testardaggine fuori dal comune, proprio non vuol saperne di abbandonare il suo sogno, ed inizia così ad inviare la sua mail di presentazione a tutti i coach delle franchigie della D-League, più e più volte, in attesa di una chiamata.
Convinto di non aver fatto ancora tutto il possibile, a giugno 2016 Nwaba decide di partecipare ad un provino a pagamento (150 dollari) con i Reno BigHorn,franchigia di NBDL del Nevada, che decidono di tenerlo per il training camp. Nwaba si dichiara eleggibile per il draft NBDL e,scherzo del destino, viene scelto proprio da quei LA D-Fenders che pochi mesi prima lo avevano scartato. Da subito riesce a dare un buon contributo oltre che nella metà campo difensiva dove le sue doti erano già abbastanza chiare, anche in quella offensiva, infatti fino a febbraio le sue statistiche dicono 14.4 punti,6,8 rimbalzi,1.1 assist 1.4 recuperi in 28.8 minuti di utilizzo.
La chiamata da parte dei Lakers
Una mattina di fine febbraio, David viene convocato da Coach Karl nel suo studio dove apprende la notizia che aspettava da anni: Coach Walton e il suo staff lo vogliono ai Lakers, con un contratto di 10 giorni, per testarne le capacità e valutarne l’inserimento nel roster. Il sogno diviene realtà il 1 marzo, quando Nwaba fa il suo esordio in maglia Lakers nella partita (persa) contro gli Hornets. A quel decadale segue un altro decadale e poi, qualche giorno fa, David Nwaba firma un contratto biennale per la franchigia della sua città,per la franchigia più titolata della NBA insieme ai Boston Celtics,per la franchigia che è stata la casa di Magic Johnson,Abdul-Jabbar, Shaquille O’Neal e fino a pochi mesi fa di Kobe Bryant, giusto per citarne qualcuno. La caparbietà, la voglia, la tenacia, la forza di non mollare mai hanno portato Nwaba dove è adesso, in NBA, dove sognava di essere fin da bambino, e per di più con quella maglia, quella della sua città.
Perché Walton l’ha voluto
La motivazione principale che ha spinto Walton a testare e successivamente confermare Nwaba è certamente la sua grande applicazione difensiva che,aggiunta ad un’apertura alare importante e ad una rapidità con le mani non indifferente, ne fanno un giocatore che serve come il pane ai gialloviola. Infatti si accoppia molto bene in backcourt con giocatori come D’Angelo Russell o anche Jordan Clarkson che hanno sicuramente un talento enorme ma poca attitudine alla fase difensiva. Ovviamente in attacco ha un bagaglio davvero limitato e difficilmente potrà diventare un fattore, però è uno di quei giocatori che si impegnano e danno tutto in ogni frangente e in qualunque situazione, e questo può ritornare sempre utile. Al momento le sue statistiche sono le seguenti: 3.5 punti,2.1 rimbalzi e 0.3 assist in 14.4 minuti di utilizzo in 11 partite giocate. E’ evidente che non sono numeri che possono far sobbalzare dalla sedia, ma David Nwaba è il classico giocatore che non si può valutare dalle statistiche, o almeno non quelle tradizionali.
In questa particolare fase della stagione dei Lakers in cui bisogna certamente pensare più allo sviluppo dei giocatori che al record,Nwaba può dire la sua e può anche trovare il minutaggio necessario a crescere dal punto di vista personale e giocarsi le proprie carte per restare stabilmente nel roster gialloviola anche per la stagione 2017/18.

