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Esclusiva NbaPassion: Flavio Tranquillo risponde alle nostre domande!

di Luca Mazzella
Tranquillo

Il nostro Luca Mazzella è riuscito a contattare il numero 1 dei commentatori e conoscitori di pallacanestro in Italia, Flavio Tranquillo, che ha risposto a tante nostre domande e si è dimostrato disponibile e gentile come poche altre persone.

Luca: “Ciao Flavio, innanzitutto grazie per l’opportunità. Tantissime recensioni positive e un’ondata pazzesca di entusiasmo per il tuo libro “Altro tiro, altro giro, altro regalo“: sta diventando un must di tantissimi appassionati di Pallacanestro, cresciuti e diventati amanti della palla a spicchi con le tue telecronache, i tuoi approfondimenti e le tue righe intrise di passione.
Se ti dico 1 Novembre 1975, cosa ti viene in mente?”
(E’ il giorno in cui ha visto la prima partita di Basket, ndr)

Flavio: “Fortuna. La fortuna di fare per caso una cosa che poi segnerá un parte importante della vita”. 

“Sono usciti 16 nomi per il raduno di Folgaria: a cosa credi possa ambire questa Nazionale, che può contare anche sulla nostra falange NBA al completo (o almeno si spera)?”

“Puó e deve ambire al massimo, ma sapendo che ci sono anche gli altri. Per talento offensivo e profonditá siamo da podio, ora resta da vedere difesa e creazione di ruoli e gerarchie, passaggi delicati che si possono risolvere con successo solo e soltanto se ci sarà vera e leale collaborazione tra tutti, senza spaventarsi del confronto”.

Mike Krzyzewski“Curry, Harden, Thompson, Davis, Irving, Cousins… Ma anche Plumlee, Gay, Faried. Oltre a giocatori di livello assoluto e giovani che stanno emergendo con serietà e dedizione, tanti dei protagonisti e delle rivelazioni di questa stagione vengono dall’esperienza ai mondiali col team USA di coach K: quanto credi sia stata formativa questa avventura per molti di loro? Non solo a livello tecnico, ma anche a livello comportamentale, di leadeship…”

“A livello tecnico il giusto, ma stare a quel livello ti forma. Credo sia un piacere intellettuale poter dare e prendere ai e dai migliori della tua professione”.

“Ci racconteresti un aneddoto su Michael Jordan? Magari qualcosa a cui hai assistito dal vivo…”

“La faccia rapita di tutti i colleghi che non seguono la pallacanestro quando parlava al Palalido di Milano, già da giocatore ritirato. Un carisma senza eguali”.

“Torniamo, in parte, ad un tema molto caro anche nel tuo ultimo libro: il Regolamento.  Facciamolo partendo da un aspetto che per molti è una criticità di quello NBA e del quale si è discusso a lungo soprattutto nelle ultime settimane, l’Hack a Shaq. Per alcuni è la rovina del gioco, per altri una furbata che si fa passare ma andrebbe eliminata o meglio sanzionata in modo diverso, per alcuni un semplice modo di sfruttare una “falla” del regolamento per tatticismi esasperati… E proprio partendo da questo, sul concetto di “Fallo Intenzionale” come lo intendiamo noi, non ritieni ci sia tuttavia da aggiungere qualche correttivo che, pur partendo dal “Non legittimo tentativo di giocare direttamente la palla nello spirito e nell’intento delle regole”, tenga conto di un semplice fallo volontario, che fermi semplicemente il cronometro e serva ad agevolare, eventualmente, il recupero dello svantaggio?”

“Il fallo antisportivo FIBA non sanziona il fallo volontario per mandare in lunetta l’avversario. È’ solo che la formulazione “giocare la palla” punisce certi falli che sono, diciamo cosí, un po’ scomposti. Discorso lungo, diciamo che la cosa principale sarebbe partire da un’idea e non da un’articolo di regolamento, che dovrebbe invece essere il frutto di quell’idea”.

“Ultima sul regolamento: in particolare, quanto è vicina la totale uniformizzazione di quello FIBA e quello NBA?”

“Impossibile e irrealizzabile, a meno che di qua non si voglia prende in toto il regolamento americano, cosa che non avverrà e neppure auspico”.

CSKA MOSCÚ VS. BELGRADO PARTIZAN“Sempre restando sul libro: il ruolo dell’allenatore, la psicologia, il rapporto coi giocatori. Hai parlato, e molto. di Ettore Messina, un personaggio per il quale non è possibile non provare una profonda ammirazione e venerazione. Dopo Blatt, potrebbe essere lui il prossimo coach Fiba su una panchina NBA? Ci è andato vicino coi Thunder qualche settimana fa. E, più in generale, percepisci una maggior europeizzazione del gioco in America?”

“La questione allenatore europeo non ha a che fare con il come si gioca ma con il come si interpreta il ruolo. Ettore ovviamente lo puó fare, e credo prima o poi lo farà, e altri potrebbero. Dimmi però in che club e con che cultura, perché non sono tutti uguali…”

“Bella, bellissima finale anche in Italia: peccato per la vicenda Sosa-Tifoso di Reggio nel Finale… Prima domanda: il tuo punto di vista da tecnico, e quindi il fatto che a stretti termini di regolamento sanzionare Sosa è stato giusto, riesce a convivere con quello, sicuramente più severo, di uomo di valori e amante anche della purezza comportamentale della pallacanestro rispetto a tanti altri sport? Seconda domanda: quanto temi che un certo tipo di non-cultura per ora più vicina al mondo del calcio possa farsi strada anche nella Pallacanestro?”

Edgar Sosa

Edgar Sosa

“Sempre con Sosa a livello emotivo. Sempre contro l’incivile, in senso sportivo. Il punto é creare il complesso di cultura e repressione che non permetta una cosa del genere, inaudita. Quello che prescrive il regolamento, in quel caso pacifico il tecnico, é molto poco importante nella vicenda”.

“E’ nota a tutti la tua passione per la legalità e le tue battaglie anche di divulgazione di un certo tipo di messaggio: ne “I dieci passi”, con Mario Conte, hai avuto modo di approfondire questo tema a te caro. Da qualche settimana è passato, diciamolo pure nel silenzio generale o, a mio modesto parere, senza fare il rumore che meriterebbe, l’ennesimo anniversario della strage di Capaci. Tra qualche giorno ricorrerà il 23esimo anniversario di quella di Via d’Amelio. Sono 23 anni, un’eternità, ma vedi un reale cambiamento in questa Italia? Percepisci qualche spiraglio di luce in fondo al tunnel? E’ stato un sacrificio vano quello di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone?”

“Tutto tranne che vano. Il cambiamento peró non lo percepisco. Una cosa dá peró speranza, ed é il fatto che, sia pure confusamente e a tratti, l’argomento viene affrontato. Tutti i grandi viaggi cominciano con un piccolo passo, ma certo non stiamo correndo”.

Per NbaPassion

Luca Mazzella

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