Home NBA, National Basketball Association Euroleague il recap della prima giornata

Euroleague il recap della prima giornata

di Luigi Ercolani

Parte nel migliore dei modi la più importante manifestazione continentale di basket per club. A meno di un mese dalla fine di Eurobasket è già tempo di pensare a chi potrà fregiarsi della corona di massimo campione europeo il prossimo 15 maggio a Berlino, alle Final Four della Turkish Euroleague Basketball . Ecco dunque di seguito cosa è successo nella prima giornata.

James Augustine in azione

James Augustine in azione

GRUPPO A
La sorpresa è arrivata immediatamente dal primo girone: il Khimki ha infatti battuto 84 – 70 il Real Madrid campione in carica grazie ai 15 punti di Todorovic uscito dalla panchina e ai 13 di Shved al suo ritorno in Europa dopo tre anni di NBA, più i 12 di Rice e i 10 per ciascuno di Augustine e Monya, conducendo la gara sin dall’inizio. I blancos reduci dal Grande Slam hanno avuto 20 punti di Llull e 10 di Maciulis, mentre tutti gli altri hanno steccato la prima. Chi invece non ha steccato è stato il Fenerbahçe che ha regolato 74 – 67 il Bayern di Pesic grazie ai 15 punti di Datome, agli 11 di Vesely e soprattutto ai 25 messi insieme dalla coppia di play Sloukas – Dixon (13 – 12 il secondo), mentre all’altra parte Renfroe e Djedovic hanno segnato 14 punti ognuno, ma ai tedeschi non è bastato. Infine, nella sfida tra quelli che sembrano i due vasi di vetro tra i vasi di coccio (ma a questi livelli non si può mai dire) la Stella Rossa ha battuto Strasburgo 81 – 59, e in questo caso la differenza l’hanno fatta Zirbes (18) e Mitrovic (13) su Beaubois (17) e Golubovic (12).

GRUPPO B
Parte bene l’Olympiakos, che sferza il Cedevita Zagabria 76 – 61 con 20 di Printezis, 16 di Young e 14 di Lojeski. Tra i croati bene Pullen e Zubcic, rispettivamente a 16 e 18, e in generale un grande spirito combattivo che nel quarto periodo però è stato sopravanzato dai padroni di casa. Limoges cede invece in casa 89 – 77 contro l’Efes, che trova un Diebler da 21 punti e per il resto è un platoon system degno della miglior scuola slava della quale Dusan Ivkovic è fiero rappresentante, così come Jasmin Repesa, della cui Olimpia Milano è già stata descritta la sofferta vittoria 78 – 76 contro Vitoria.

GRUPPO C
Anche nel terzo girone è arrivata una brutta sorpresa per gli spagnoli. Barcellona infatti è caduta fuori casa 71 – 62 contro il Pinar, che non avrà nomi altisonanti ma resta una squadra con una forte impronta turca e una solida anima americana (16 per Iverson, 12 per Gabriel, 11 per Carter e 10 per Ragland). Il Lokomotiv Kuban ha superato il Panathinaikos 81 – 70 attraverso i 16 punti e 9 rimbalzi di Singleton e ai 14 più 5 assist di Delaney, mentre ai verdi allenati da Sale Djordjevic non è bastata la coppia Calathes – Diamantidis (13 il primo, 14 in secondo) e il riferimento in post basso di Raduljica (15). La contesa tra lo Zalgiris e i campioni usciti polacchi dello Zielona Gora ha visto prevalere i baltici in trasferta 66 – 62. Decisivi in questo caso i lunghi: 16 di Motum e 17 di Jankunas.

GRUPPO D

De Colo in penetrazione

De Colo in penetrazione

A Sassari purtroppo è andato male, avendo incocciato sul Darussafaka Istanbul 83 – 74, che ha tra le sua fila talenti come Milko Bjelica (15 più 7 carambole) e Jamon Gordon (12 più 7 assist), e c’è da essere fiduciosi per la prestazione dei play (14 Stipcevic, 12 Haynes). C’è invece da esserlo decisamente meno per quanto riguarda la compagnia nel raggruppamento: il CSKA ha travolto con un netto +31 (100 – 69) il Maccabi, che ha avuto ottimi numeri dal reparto guardie (17 di Farmar, 14 di Rochestie e 13 di Ohayon) ma per il resto ha fatto acqua da tutte le parti, permettendo alla corazzata russa di mandare in doppia cifra cinque uomini (Teodosic, De Colo, Fridzon, Nichols, Jackson), mentre Vorontsevich è arrivato vicino alla doppia cifra in entrambe le voci statistiche, con 9 punti e 7 rimbalzi. Infine Malaga: esaltando la propria front-line (18 di Kuzminskas, 13 Thomas, 10 Hendrix) gli andalusi hanno sopravanzato Bamberg 76 – 71, e a nulla sono valsi i 16 di Zisis, i 13 di Stralnieks e i 10 di Melli e Wanamaker. La situazione nel girone pare equilibrata: i campioni d’Italia possono anche trovare il varco giusto per passare alle Top 16.

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