Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksNBA Analysis: a quali squadre farebbe comodo la firma di Larry Sanders?

NBA Analysis: a quali squadre farebbe comodo la firma di Larry Sanders?

di Olivio Daniele Maggio

Una nuova avventura per rilanciarsi nel mondo NBA, per buttare alle spalle i problemi che lo hanno costretto ad abbandonare prematuramente il parquet: Larry Sanders sarebbe molto vicino a tornare all’attività agonistica, almeno secondo le ultime notizie.

Larry Sanders.

Larry Sanders.

Il centro classe 1988 ha deciso di non giocare più dopo la risoluzione del contratto con i Milwaukee Bucks il 21 febbraio 2015, voluta dal front office a causa della seconda sospensione del giocatore per uso di marijuana.  Successivamente Sanders ha svolto un programma di recupero per curare la depressione e dei disturbi mentali, puntualizzando: “Se ad un certo punto della mia vita mi sentirò ancora in grado di giocare a basket, allora tornerò”. Gery Woelfel, a tal proposito, nei giorni scorsi aveva lanciato l’indiscrezione secondo cui il lungo sarebbe entrato nel mirino di un team della Western Conference. Ma quali  franchigie possono essere mete gradite a Sanders per riavviare la sua carriera?

Il nativo di Fort Pierce, se recuperato a pieno, può dar una grossa mano soprattutto in difesa: si è sempre dimostrato un buon rim protector, uno che non lascia passare facilmente gli avversari. Tra i suoi punti forti c’è l’abilità a rimbalzo (media complessiva di 6.1 a partita), senza contare il suo discreto atletismo che gli permettono di percorrere agilmente il campo. I suoi movimenti da post sono pressochè nella media. Tutte qualità che, secondo Tim Cato, avrebbero attirato l’interesse dei Dallas Mavericks. Il team di Mark Cuban, dopo il clamoroso dietrofront di DeAndre Jordan, ha cercato in estate un altro centro di livello, prendendo giocatori da considerare non più che buoni: Zaza Pachulia, Samuel Dalembert, Javale McGee e Salah Mejri. A Dallas il reparto 5 è piuttosto affollato e Sanders potrebbe non godere dei minuti necessari. Il suo reintegro deve essere sì graduale, ma passa anche dal suo utilizzo in regular season.

E se Gregg Popovich volesse decidere di concedergli una chance? Si sa, il frontcourt dei San Antonio Spurs è davvero intrigante, basta vedere i nomi di Tim Duncan, Boris Diaw, David West, LaMarcus Aldridge e Boban Marjanovic. Quest’ultimo tuttavia è l’unico centro di ruolo nel roster: non sarebbe male tutelarsi in questo senso, magari firmando Sanders con un contratto non interamente garantito per metterlo alla prova. Il tanto elogiato sistema Spurs e la ferrea disciplina di coach Pop possono rinvigorirlo.

Le sue doti difensive e la predisposizione a rimbalzo potrebbero essere utili in Arizona, precisamente in quel di Phoenix. I Suns in estate hanno firmato il lungo Tyson Chandler come 5 titolare, con Alex Len pronto a fare il backup. Sotto le plance dunque potrebbe garbare un altro rinforzo: la protezione del canestro è sempre stata una grana con cui coach Jeff Hornacek ha dovuto fare i conti. L’ex Bucks è una scommessa che però potrebbe essere ripagata. Tentar non nuoce, a maggior ragione per una squadra che ambisce ad un posto ai playoff.

Insomma, se una nuova opportunità gli sarà data, Larry Sanders dovrà avere la mente sgombra e la motivazione giusta per dimostrare che con la palla a spicchi, nonostante tutto, ci sa fare. Non resta ora che aspettare una chiamata proveniente dall’Ovest…

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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