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Euroleague preview: Olimpia Milano-Valencia, vietato sbagliare

di Andrea Ranieri

Si arriva ad un punto in cui sbagliare non è più concesso. Quel punto è quello in cui – si dice – la misura è colma. Cinque sconfitte consecutive in Eurolega, se hai ambizioni di playoff, sono decisamente sufficienti a colmare la misura. L’Olimpia, dunque, ha esaurito i jolly, sprecando diverse gare alla portata, e non potrà mancare il bersaglio contro un Valencia che, dopo un inizio difficilissimo, è in piena rampa di lancio. Olimpia Milano-Valencia non sarà partita di cartello, ma ha grande valore per entrambe le compagini.

Olimpia Milano-Valencia: qui Olimpia

Recuperati da una settimana Arturas Gudaitis e Vladimir Micov, l’unico assente in casa biancorossa resta Nemanja Nedovic. Per vincere, Milano ha urgente bisogno di rimettere in campo un attacco efficace. Valencia, una difesa migliorata, ma comunque da oltre 83 punti concessi a partita, può essere l’avversario giusto. Prima di tutto, il controllo del ritmo può essere l’arma di Milano. Correre ed evitare che la difesa si schieri sembra una buona soluzione per ritrovare l’estro di Sergio Rodriguez, tiri aperti per Michael Roll, facili ricezioni interne in situazioni di transizione. Tutto quello, insomma, che aveva reso l’attacco di Messina così efficace nelle prime nove giornate. Le ultime partite hanno evidenziato come alternare gioco interno e perimetrale sia vitale per una squadra di poco uno contro uno. Luis Scola non può bastare e il contributo, in tal senso, di Arturas Gudaitis è necessario. Solo così si possono aprire spazi per esterni che difficilmente creano da soli, Rodriguez e Micov a parte. Altrimenti l’unica via rimane il mercato o sperare che Nemanja Nedovic rientri e rimanga sano.

Olimpia Milano-Valencia: può l'Olimpia ritrovare il proprio attacco anche senza Nemanja Nedovic?

Olimpia Milano-Valencia: può l’Olimpia ritrovare il proprio attacco anche senza Nemanja Nedovic?

Poi c’è la difesa, nota positiva delle difficili trasferte di Venezia e Madrid. La prima questione porta il nome di Bojan Dubljevic, giocatore di doppia dimensione, ma decisamente a suo agio quando riceve in post-up. Ricorda, per certi aspetti, Shengelia, sul quale Milano fece un lavoro di assoluto pregio. Le soluzioni possibili per fermare il fenomeno montenegrino sono due: o il sacrificio di Jeff Brooks, il quale dovrebbe stare davanti per oscurare le linee di passaggio interne con le leve lunghe, pena il richiamo di aiuti dal lato debole e spazi, dunque, per gli esterni spagnoli; l’altra faccia della medaglia sono minuti di campo in coppia per Gudaitis e Kaleb Tarczewski, rischiando però sulle capacità perimetrali della stella avversaria e di Motum, eccellente tiratore dietro l’arco. L’altro pericolo è costituito dai giochi a due di Colom, il cui 32% dall’arco suggerirebbe di passare dietro, ma con il rischio di fargli vedere troppo comodamente il gioco. Che possa essere un’occasione di riscatto, l’ennesima, per Shelvin Mack?

Olimpia Milano-Valencia: Shelvin Mack per arginare Colom?

Olimpia Milano-Valencia: Shelvin Mack per arginare Colom?

Qui Valencia

Tre assenze abbastanza pesanti per il Valencia in vista della trasferta in terra italica. Già nota quella di Guillem Vives, si sono aggiunte quelle di Fernando San Emeterio, per una distorsione alla caviglia, e Joan Sastre, colpito da gastroenterite acuta. Come sempre per gli Spagnoli, la chiave di volta sarà l’attacco. La forza offensiva starà nell’alternare il gioco interno di Bojan Dubljevic, che potrebbe non aver vita facile contro la fisicità milanese, alle soluzioni perimetrali. Lo stesso montenegrino e Brock Motum avranno il compito di aprire eventuali quintetti pesanti milanesi con pericolosità dall’arco. Una missione cui contribuirà sicuramente Sam Van Rossom, esperto tiratore. Poi c’è Quino Colom, il cui pick and roll è una delle soluzioni privilegiate di Valencia. Sfruttarlo in cinque, per coprire le magagne al tiro del piccolo play, sarà fondamentale per muovere la difesa milanese. Infine, Jordan Loyd, la cui completezza in uno contro uno e al tiro potrebbe risolvere le situazioni da gioco rotto.

La difesa, di contro, non è certo l’aspetto migliore del gioco di Valencia, che è migliorata da questo punto di vista solo nelle ultime giornate, proprio quando, infatti, ha iniziato a vincere. La formula per mettere in difficoltà l’Olimpia è ormai chiara a tutti: pressione forte sulla palla e sulle prime e immediate linee di passaggio. Anche gli avversari di questa sera non potranno esimersi. Senza Nedovic, con un Mack ampiamente insufficiente e un Rodriguez parso un po’ stanco, spezzettare il flusso milanese e creare tanti uno contro uno è la formula magica per passare al Forum. Unita a questa, serve una transizione difensiva attenta, che impedisca a Milano di trovare fiducia e punti facili in contropiede o in transizione. Il vero dubbio per coach Ponsarnau è: può la sua squadra mettere in campo un copione mai visto finora? Se sì, Valencia può espugnare Assago.

 

 

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