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Black Lives Matter, la rivolta della WNBA contro Kelly Loeffler

di Raffaele Camerini

Una delle massime che calzano perfettamente il mondo del basket americano, è sicuramente “Qui non ci si annoia mai”. Non solo c’è stato il problema COVID-19 che ha sospeso le partite per mesi di tempo, non solo è stata progettata una bolla per permettere ai giocatori di finire la stagione. Senza contare i pasti scadenti e le carcasse degli scarafaggi per terra fotografati da Tyus Jones.

Oltre a tutto questo, che già ha diviso di per sé, si va ad aggiungere la questione spinose e delicata della morte di George Floyd e del conseguente ruggito di varie associazioni per i diritti civili come ad esempio il Black Lives Matter.

No, in ‘sti ultimi mesi non si sono annoiati negli Stati Uniti.

E proprio per mettere altro peperoncino sulla ferita aperta, in un campionato che comincerà a breve come la WNBA, è sembrato giusto a Kelly Loeffler far scoppiare l’ennesimo putiferio.

WNBA, chi è Kelly Loeffler

Andiamo con ordine: Kelly Loeffler è una senatrice repubblicana, proprietaria di minoranza delle Atlanta Dreams, squadra militante nella WNBA. La senatrice, convinta trumpiana, si è espressa contro la volontà della lega femminile stessa di appoggiare il movimento BLM, a sostegno dei cittadini afroamericani, con l’utilizzo di scritte sul parquet e magliette da adoperare nel riscaldamento. La sua risposta ha scatenato una forte indignazione non solo tra le giocatrici ma anche dalla WNBA stessa, la quale ha risposto con una lettera che mettesse le cose in chiaro, staccandosi dal pensiero della Loeffler:

La WNBA si basa sul principio della parità di trattamento di tutte le persone e noi, insieme a squadre e giocatori, continueremo a utilizzare le nostre piattaforme per sostenere con forza la giustizia sociale”.

La replica arrivata dalla WNBA ha fatto da eco anche a quella legata alle Dreams, la squadra di cui la Loeffler detiene una quota societaria, ma che non solo si dissocia completamente dalle parole della senatrice, ma ci svela anche un particolare interessante:

“La senatrice Kelly Loeffler non è nel consiglio d’amministrazione delle Atlanta Dreams da ottobre 2019 e da allora non è più coinvolta nelle attività quotidiane della squadra.”

La situazione per lei si fa ancora più difficile. La Loeffler già in occasione del COVID-19 si è distinta nel mondo della finanza venendo denunciata di Insider Trading. Spiegandolo in soldoni: è venuta a sapere di alcuni particolari sul coronavirus ed ha agito di conseguenza in borsa per guadagnarci dei soldi (si parla di 3,1 milioni guadagnati). Pratica totalmente illegale e vista, per esempio, nel film “Una poltrona per due”, che ha dato i natali a questa legge, chiamata “Eddie Murphy rule”. 

A gran voce da ogni parte del micro mondo cestistico femminile americano, si è levato un urlo di rimozione della Loeffler dai proprietari delle Dreams, in quanto i suoi ideali non sono solo dannosi per l’immagine pubblica della squadra femminile di Atlanta, ma anche di tutta la WNBA. 

Ad ora la questione è ancora in corso ed ulteriori sviluppi avverranno nei prossimi giorni.

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