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Heat gara 2 pagelle: Butler guerriero ma non basta, i Lakers passano anche in gara 2

di Bucci Lorenzo

Dopo una brutta sconfitta in gara 1 i Miami Heat si trovano subito sotto nella serie e arrivano a questa gara 2 senza gli infortunati Bam Adebayo e Goran Dragic. Nel primo quarto gli uomini di Spoelstra tengono botta, restando attaccati alla partita sul -6. Ma LeBron e compagni vogliono chiuderla in fretta e arriva subito il parziale nel secondo quarto, che li porta sul +14.

Ma nonostante tutto i Miami Heat riescono addirittura a vincere il terzo quarto, 39-35, e si portano a -10. Non sanno cosa significhi mollare, i Lakers sono avvisati. Nel quarto periodo però la stanchezza inizia a farsi sentire, e i Lakers la chiudono sul 114-124. Queste le pagelle dei Miami Heat in gara 2.

Le pagelle dei Miami Heat, gara 2

Tyler Herro, voto 5,5: Supera Magic Johnson come giocatore più giovane a partire titolare nelle Finals, per il resto poca roba. Gioca tanti minuti ma non è continuo nell’arco della partita e in difesa è spesso bersagliato dall’attacco dei Lakers. Tira 5/12 dal campo e solo 1/3 da oltre l’arco, statistica assai strana per il suo tipo di gioco. Mette a referto comunque 17 punti, conditi da 7 rimbalzi e 3 assist. C’è ancora tanto da imparare.

Meyers Leonard, voto 5,5: Non ha praticamente mai messo piede in questi Playoffs. Viene scongelato per l’assenza di Adebayo e l’inizio sembra quasi incoraggiante. Poi però Spoelstra lo vede in estrema difficoltà contro Davis, e il povero Meyers torna in panchina. Appena 9 minuti giocati, in cui comunque riesce a segnare 7 punti. Difficile da giudicare.

Jae Crowder, voto 5,5: Come in gara 1 delude le aspettative. Si prende appena 6 tiri in 28 minuti e segna solo 12 punti. Troppi pochi, soprattutto vista la crisi in casa Miami. In difesa fa sempre il suo, ma l’impatto offensivo resta scarso: nel secondo tempo segna 3 punti. Secondo peggior plus/minus con -14, Stacca la spina in anticipo.

Panchina, voto 6: Rotazioni cortissime per Spoelstra che però trova in Kelly Olynyk una piacevole sorpresa, soprattutto nel secondo tempo. Gioca 37 minuti e mette a referto 24 punti, 9 rimbalzi e 2 assist, tirando col 56.2% dal campo. Alcune volte però esagera prendendo tiri affrettati o attaccando in modo maldestro l’area gialloviola. Non male neanche la partita di Kendrick Nunn che questa volta entra da subito in partita, nei momenti che contano. Si ferma a 13 punti, ma non è assolutamente una prova negativa. Come lo è stata invece per Andre Iguodala. L’ex MVP dell Finals con la maglia dei Golden State Warriors non entra mai in partita nonostante il 3/3 dal campo. In generale, Sufficienti.

Il migliore

Jimmy Butler, voto 6,5: Con una caviglia malconcia è l’unico a tirare il carro per tutta la partita. Gioca ben 44:44 minuti, attaccando costantemente il ferro e combattendo fino all’ultimo. Non molla un centimetro e i suoi numeri lo dimostrano: 25 punti, 8 rimbalzi e 13 assist col 41.2% dal campo. Subisce molti falli e tira 11/12 dalla lunetta. Una partita giocata con le unghie e con i denti, a dimostrazione che a Miami è lui il vero Leader.

Il peggiore

Duncan Robinson, voto 4,5: Nel secondo tempo Spoelstra si decide a non fargli più mettere piede in campo, e i Miami Heat riescono quasi a risalire la china. 9 punti con 2/7 dal campo e da oltre l’arco, con un -24 di plus/minus che dimostra l’inefficienza del numero 55. In difesa è continuamente bersagliato da LeBron e compagni, che cercano sempre il cambio sul Pick&Roll. Deve ancora entrare nella serie.

Per le pagelle dei Los Angeles Lakers in gara 2 clicca qui.

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