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NBA Re-Draft 2000-2012: i 10 migliori giocatori usciti da ogni classe

di Stefano Belli

Si sa, il draft NBA non è una scienza esatta. Spesso, una prima scelta ripaga la fiducia della franchigia, a volte ne cambia proprio la storia (vedi Tim Duncan o LeBron James), ma ogni anno ci sono giocatori selezionati in alto che finiscono per deludere le aspettative e altri che, partendo dal basso, si ritagliano un ruolo importante nella lega.
In qualsiasi caso, per ogni scelta ci sono spesso valide ragioni. C’è chi punta sui prospetti dal maggiore potenziale e chi invece opta per un elemento da poter inserire al fianco del proprio giocatore di riferimento o in un particolare sistema.
In questa serie di video, faremo un gioco tanto inutile, quanto divertente: rifaremo la top 10 di ogni draft con il famoso ‘senno di poi’, quello che fa diventare bravi tutti. Metteremo in ordine i dieci migliori giocatori di ogni classe non in base al puro talento, ma a ciò che hanno effettivamente espresso nella loro carriera. Andiamo allora a rivedere i draft dal 2000 al 2012: come sarebbero oggi?

L'ex-commissioner NBA David Stern al draft 2012

L’ex-commissioner NBA David Stern al draft 2012

Draft NBA 2000-2012: come sarebbe dovuta andare la selezione dei rookie?

Draft NBA 2000 – Uno dei peggiori draft di tutti i tempi. Da questa classe sono usciti solo 3 All-Star, tutti convocati una volta sola, tutti nel 2004. Tra i giocatori selezionati, solo uno è stato inserito in un quintetto All-NBA: il terzo, e una volta sola. La quantità di ‘bidoni’ scelti in lotteria è impressionante, e molti dei ‘migliori’ giocatori di questo draft sono stati selezionati dalla sedicesima chiamata in poi.

 

Draft NBA 2001 – E’ rimasto celebre come il draft di Kwame Brown, malauguratamente scelto prima di tutti dagli Washington Wizards, ma quella del 2001 è una classe molto profonda, da cui sono usciti 8 All-Star, 3 dei quali di origine europea. Un’altra caratteristica di questo draft è la presenza di tanti giocatori esplosi tardi, e dalla carriera molto longeva.

 

Draft NBA 2002 – Un draft mediocre: i migliori giocatori hanno avuto una carriera frenata dagli infortuni, altri hanno giocato a lungo, ma pelopiù come affidabili role player. A proposito di infortuni: Jay Williams, scelto con la seconda chiamata dai Chicago Bulls, ha visto il suo sogno infrangersi dopo una sola stagione, messo fuori causa da un brutto incidente motociclistico. Notevoli la ‘topiche’ di Denver Nuggets e Los Angeles Clippers, che con le scelte numero 5 e 8 preferiscono Nikoloz Tskitishvili e Chris Wilcox al pari-ruolo Amar’e Stoudemire

 

Draft NBA 2003 – Uno dei draft che hanno cambiato la storia della NBA, tanto da venire spesso inserito nelle discussioni sulla migliore classe di sempre. Un’edizione che ha prodotto 9 All-Star, tra cui 4 potenziali hall of famer. Gli altri, però, sono poco più che semplici role player. I Detroit Pistons rinunciano a tre dei suddetti hall of famer per selezionare Darko Milicic; ciononostante, chiudono la stagione seguente alzando al cielo il Larry O’Brien Trophy.

 

Draft NBA 2004 – Draft non indimenticabile, alcuni giocatori hanno avuto un prime molto breve, altri non sono mai esplosi individualmente, ma hanno avuto ruoli importanti in squadre da titolo. Molti dei migliori giocatori di questa classe sono stati selezionati direttamente dalla high school. Nella nostra top 10 non c’è Emeka Okafor, premiato come Rookie Of The Year dopo quella che, di fatto, è la sua miglior stagione nella lega.

Draft NBA 2005 – L’ultimo draft in cui è stato possibile selezionare giocatori direttamente dalla high school, prima che il nuovo contratto collettivo fissasse il limite minimo d’età a 19 anni. Ne è uscita solo una superstar, per il resto alcune promesse non del tutto mantenute e tanti ottimi role players. In quanto a vicende umane, però, è forse l’edizione più interessante.

 

Draft NBA 2006 – Andrea Bargnani diventa il primo giocatore europeo a essere selezionato con la prima chiamata assoluta. Molti dei giocatori pescati in alto hanno avuto carriere piuttosto deludenti. Sono andati molto meglio alcuni scelti fuori dalla lottery.

 

Draft NBA 2007 – Vista la norma entrata in vigore l’anno precedente, il draft 2007 inaugura il concetto di one and done. Le prime due scelte, Greg Oden e Kevin Durant, hanno infatti passato un solo anno al college prima di dichiararsi eleggibili. Le loro strade non sono proseguite nello stesso modo… Molti dei giocatori scelti in lotteria hanno poi avuto un’ottima carriera, ma non sono mancate le sorprese

 

Draft NBA 2008 – Michael Beasley e O.J. Mayo alla seconda e alla terza chiamata (davanti a Russell Westbrook e Kevin Love) sono stati due discreti flop, ma quello del 2008 rimane uno dei draft più profondi (e forse sottovalutati) di sempre: 7 All-Star, tra cui 2 MVP, e tanti ottimi giocatori.

 

Draft NBA 2009 – Un draft storico, che consegna alla NBA due giocatori che rivoluzioneranno il basket contemporaneo. Oltre ai due futuri hall of famer, e ad altri 4 All-Star, questa classe ha prodotto dei componenti fondamentali di squadre da titolo. E Hasheem Thabeet, scelto dai Memphis Grizziles prima di James Harden.

 

Draft NBA 2010 – Uno dei peggiori draft recenti. I pochi All-Star usciti da questa classe hanno subito gravi infortuni che ne hanno fin qui condizionato la carriera, e solo uno di loro, al momento, sembra tornato al top. Per il resto, regna la mediocrità: nessun bust vero e proprio, tanti giocatori buoni ma dimenticabili.

 

Draft NBA 2011 – Per profondità e qualità, l’edizione del 2011 ha pochi eguali nell’ultra-settantennale storia del draft NBA. 7 All-Star (di cui uno scelto alla chiamata numero 30 e uno alla 60), tanti ottimi giocatori e 11 titoli NBA combinati.

 

Draft NBA 2012 – Anche se non raggiunge il livello delle edizioni precedenti, quella del 2012 è un’ottima classe, che chiude degnamente un periodo d’oro per i draft NBA. Un’edizione che ha portato nella lega (tra gli altri) due uomini-franchigia, due pilastri della dinastia Warriors e il miglior rimbalzista del decennio.

 

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