Home NBA, National Basketball Association Final Four 2015: Fenerbahce Ulker Istanbul, l’outsider di Zeljko Obradovic

Final Four 2015: Fenerbahce Ulker Istanbul, l’outsider di Zeljko Obradovic

di Mattia Picchi
Barcellona-Fenerbahce: riuscirà Zeljiko Obradovic a compiere un'impresa di cui il Fener ha bisogno?

Dopo il primo anno sulla panchina del Fenerbahce, con uscita alle top 16, per Zeljko Obradovic occorreva riscattarsi immediatamente, ovvero portare i suoi quantomeno alle Final Four. Obiettivo raggiunto strapazzando 3-0 la detentrice del titolo Maccabi, e adesso non c’√® pi√Ļ nulla da perdere ma solo da guadagnare visto il ruolo da outsider che ricopriranno. Infatti la semifinale li metter√† di fronte alla corrazzata Real Madrid, che oltre ad essere pi√Ļ forte giocher√† anche in casa, avendo tutte le pressioni del mondo addosso, a differenza dei turchi che potranno giocare con molta pi√Ļ leggerezza sulle spalle.

Il cammino della squadra di Obradovic comincia con un ottimo secondo posto alle Top 16, dietro al CSKA ma davanti a un certo Olympiacos, non proprio cosa da poco. Il Fenerbahce √® da tutti la squadra pi√Ļ temuta, perch√© rimane forse la pi√Ļ scarsa tecnicamente, ma ha in panchina il genio del coach serbo che nella sua carriera ha vinto talmente tante volte l’Eurolega, tale da renderlo temibile e non poco; lui sa come si fa e statene certi, non vi deluder√† neanche quest’anno.

Il roster √® un mix di giocatori esperti e giovani talentuosi, non esiste un giocatore di riferimento, un go to guy per capirsi, ma tante piccole stelle che messe assieme possono far male e non poco alla truppa di Pablo Laso. L’uomo di maggior talento, con pi√Ļ punti nelle mani √® senza dubbio Andrew Goudelock, che se entra in ritmo¬†diventa inarrestabile, la regia √® affidata a un uomo di esperienza come Nikos Zizis, che magari non fa venti punti, ma tante piccole cose nei momenti clou del match¬†tali da renderlo indispendabile, ci sono poi Bogdanovic e Bjelica, i gioiellini di Obradovic, il primo letale da tre punti, il secondo soprattutto in difesa. Completa il quintetto il fisico¬†e l’esperienza di Savas, anch’egli molto importante su entrambi i lati del campo;¬†dalla panchina escono poi un certo Hickman, vincitore l’anno passato in maglia Maccabi e con un passato anche in Italia, Jan Vesely, senza dubbio¬†il simbolo di quest’anno per impatto sulla partita in uscita dalla panchina e la capacit√† di rendersi utilissimo per i compagni, un gregario di lusso insomma, Semih Erden, molto roccioso sotto i tabelloni, Emir Preldzic, capace di spaccare anch’egli le partite col tiro dai 6,75 metri, e¬†Zoric importante anche lui sotto le plance ma anche nel pick and roll specialmente con Goudelock.

Bjelica, uno dei titolarissimi di Obradovic

Bjelica, uno dei titolarissimi di Obradovic

Insomma¬†di talento ce n’√® e come, i presupposti per fare bene ci sono, davanti troveranno una corrazzata √® vero, ma con tutta la pressione che avranno¬†giocando in casa occhio che non gli faccia uno scherzo Obradovic, l’unico al mondo se ce n’√® uno in grado di farglielo!

Per Lega Basket A Passion,

Mattia Picchi (Mattia Picchi on Twitter)

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