Rimane a Charlotte o volare verso altri lidi? E’ questo il dilemma con cui Al Jefferson, centro degli Hornets, avrà a che fare tra qualche mese. Il classe 1985 dovrà decidere infatti se esercitare o meno la player option da circa 13 milioni di dollari, chiarendo definitivamente se rimarrà alla corte di Michael Jordan. Cosa che attualmente è messa in discussione.
E dire che i propositi per dare inizio ad un nuovo ciclo roseo c’erano tutti. Jefferson, dopo aver militato per 3 anni negli Utah Jazz, è arrivato agli Hornets nel 2013 firmando un contratto triennale da 40 milioni di dollari. L’apporto del big man ex Boston Celtics e Minnesota Timberwolves ha permesso alla squadra di accedere ai playoff, traguardo che mancava dalla stagione 2009/2010. L’intento della società è stato subito quello di fare di Jefferson uno dei pilasti per il futuro: per questo il fronte office, la scorsa estate, ha rinforzato ulteriormente il roster acquisendo la guardia ex Indiana Pacers Lance Stephenson e l’ala Marvin Williams. Il tutto però non ha portato ai frutti sperati. Gli Hornets hanno infatti deluso tutte le aspettative iniziali e ora si ritrovano ancorati all’undicesimo posto della Eastern Conference, sebbene siano ancora in corsa per un piazzamento in postseason.
Da qui nasce il dubbio di Jefferson: è giusto continuare a vestire la casacca degli Hornets oppure è meglio cercare una nuova sistemazione? La sensazione è che il giocatore sonderà la free agency per vedere se gli verrà offerto un contratto allettante ma soprattutto se ci sarà la possibilità di andare a giocare in una contender.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)


