Finisce quì l’avventura dei Charlotte Bobcats in questi playoff 2014. La franchigia di Michael Jordan ci ha provato fino all’ultimo, ma non è bastato contro i Miami Heat.
La squadra della Florida espugna la Time Warner Cable Arena per 109-98, andando così a prendersi la semifinale. Nonostante esser privi della loro stella, Al Jefferson, i Cats giocano comunque un’ottima metà di gara, con Kemba Walker (29 punti e 5 assist) che fa penare non poco la difesa avversaria. Ma gli Heat del secondo tempo sono troppa roba e il divario tecnico si fa nettamente sentire. Guidati dall’onnipotente King James (anche stanotte, per la terza volta consecutiva, oltre quota 30), gli uomini di coach Spoelstra “svolgono il loro compito” in maniera semplice e pulita e la vittoria finale chiude in bellezza la serata.
Ora comincia il vero cammino dei bi-campioni in carica: sì perché la serie contro i Bobcats era considerata da molti un sorta di allenamento. In questi playoffs che, mai come quest’anno fanno dell’incertezza il loro punto forte, il finale tra queste due franchigie era scritto, come era scritto il nome del vincitore: Miami Heat. Onore comunque agli uomini di Steve Clifford che nonostante un risultato schiacciante, dimostrano una cresciuta maturità anche in sfide poco favorevoli come questa. Certo forse la presenza in campo questa notte di Al Jefferson avrebbe potuto (e dico avrebbe) cambiare un pò le cose, ma ci si lascia alle spalle una comunque ottima stagione coronata dalla settima piazza nella Eastern Conference. Per i detentori dell’Anello invece, in semifinale arriveranno i vincitori tra i Brooklyn Nets e i Toronto Raptors, fermi sul 2-2 nella serie: solo allora comincerà il divertimento.
Mario Ramogida, @marioramogida


