Home NBA, National Basketball AssociationKlay Thompson, non chiamatelo terzo violino…

Klay Thompson, non chiamatelo terzo violino…

di Dario Consoli

Sono passate 25 partite in quest’inizio di stagione per i Golden State Warriors che si ritrovano con il record migliore della lega con 21 vittorie e 4 sconfitte. Nessuna sorpresa. Nessun crollo del sistema di Golden State, nessuna difficoltà difensiva, solo un po di rodaggio iniziale, ma le “bocche di fuoco” hanno cominciato già a fare paura alla lega. A prescindere dalla vittoria del titolo NBA o meno, la squadra di San Francisco verrà ricordata come uno dei team più forti mai costruiti nella storia del gioco.

Ad inizio stagione, in molti addetti ai lavori storcevano il naso sull’apporto della guardia Klay Thompson. Prime sei partite con 15,8 punti di media e solo 9 triple segnate su 46 provate. Rimbalzavano già voci di possibili trade o di sue eventuali partenze dalla panchina come sesto uomo. Con il procedere della stagione, il nativo di Los Angeles è riuscito a ritrovare la sua dimensione nella squadra e in partita; sono arrivate ottime prestazioni tra cui anche i 60 punti nella vittoria 142-106 contro gli Indiana Pacers del 5 dicembre, di cui 40 solo nel primo tempo. 

Quando Thompson va male…

Il ventiseienne, nonostante i Warriors abbiano nel roster due MVP che rispond0no al nome di Stephen Curry e Kevin Durant, è fondamentale per il gioco e le prestazioni della squadra.  Le peggiori prestazioni del numero 11 sono arrivate in concomitanza con le sconfitte del team di coach Steve Kerr. Nella sonora sconfitta patita contro i Memphis Grizzlies due giorni fa, Thompson ha fatto registrare una delle peggiori prestazioni a livello personale con 8 punti , il 29% dal campo e -23 di plus/minus. Altra pessima prestazione era andata in atto nella partita persa contro i Los Angeles Lakers il 4 Novembre: 10 punti, 22 % dal campo con 4 palle perse e -16 di plus/minus.

Ovviamente, non stiamo dicendo che i Golden State, ad ogni prestazione negativa della sua guardia perdono, però, si presentano più difficoltà nel fronteggiare il match, se l’ex prodotto di Washington State non da il suo apporto.

Tutto facile, invece, quando Klay gioca bene; il che succede spesso. Nella notte 30 punti , 6 rimbalzi e 4 triple a segno con + 13 di plus/minus. Vittoria per i Warriors contro i Minnesota Timberwolves che entravano in campo all’inizio del 4/4 sopra di 10 punti e, come è capitato più volte in questa stagione, non riescono a mantenere il vantaggio nell’ultimo atto di gioco e gettano alle ortiche l’intero match.

Difesa, tanta difesa ed attacco: offensivamente è il terzo violino, difensivamente il primo a parimerito con Draymond. Insomma un giocatore fondamentale per gli equilibri della squadra…

 

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